24 Febbraio 2010

La violenza nelle scuole della banlieue francese e i tagli

Laura Minguzzi
Caro Ministro dell’Educazione Luc Chatel,
scrivo a suocero perché nuora intenda, c’est-à-dire la ns. ministra Mariastellà Gelmini che pare seguire le sue orme e fare la sourde-oreille di fronte ai problemi della scuola, come lei Oltr’Alpe. >

31 Gennaio 2010

Facciamo una scuola senza persone?

Gemma De Magistris

Su Milano City leggo che il preside di un liceo romano ha pensato di fornire agli studenti una tessera con chip per registrare presenze e ore di entrata e uscita. >

7 Gennaio 2010

Il ritorno dell’autorità tra i banchi di scuola

Vita Cosentino
Da Parigi arriva la notizia che nelle scuole verranno avviati “corsi d’autorità”, rivolti a chi insegna, per stabilire insieme il comportamento da tenere in classe. >

12 Dicembre 2009

Una firma per Renata Puleo e Simonetta Salacone

Annalisa
Anche questo si aggiunge a un clima inquietante di compressione della libertà nel nostro Paese.
Una compressione che non riguarda solo l’informazione, ma anche l’istruzione, insomma tutti i canali che influiscono sulla formazione delle opinioni e del pensiero. >

9 Dicembre 2009

Laboratorio di filosofia

Gemma De Magistris
Martedi pomeriggio aula di filosofia laboratorio multiculturale partito clandestinamente per ora. >

1 Dicembre 2009

Cronaca scolastica multiculturale

Gemma De Magistris

Tra i miei libri da 3 settimane c’è “Una terrazza proibita” di Fatema Mernissi. Me lo ha prestato una mia studentessa egiziana, Koloud.
Ci teneva a farmelo leggere, voleva che ne parlassimo. Ma il libro non posso restituirlo perchè K è partita e non può tornare. >

16 Maggio 2009

E’ un dovere parlare

Paola e Marina
Direttrici dei servizi generali e amministrativi, di scuole pubbliche

Senza finanziamenti la scuola pubblica collassa.
Purtroppo i tagli non riguardano solo gli organici del personale, ma drasticamente anche i finanziamenti dovuti; nel 2009: zero euro per il funzionamento amministrativo e didattico, zero per le ore di sostituzione dei colleghi, riduzione del Fondo di Istituto per i compensi accessori al personale, il budget per gli stipendi dei supplenti assolutamente insufficiente e con possibilità di reintegro solo fino al 50% della misura iniziale. >

1 Maggio 2009

Prendere la parola pubblicamente è un atto politico

Maria Cristina Mecenero

Prendere la parola pubblicamente è un atto politico. Un potente atto politico. So che qualcuna, qualcuno, arrivata all’aggettivo politico avrà fatto un balzo all’indietro e, dati i tempi, oltre che aspettarselo, c’è anche da comprenderlo e solidarizzare. E allora subito spiego che intendo “politico” nel senso originario di questa parola: connesso con i motivi o le vicende della vita pubblica. >