1 Marzo 2001
Via Dogana n. 54

Potere insieme

Dino Leon

Vedo che qualcuna obietta che il linguaggio della differenza è difficile e qualcun’altra: perché dovremmo rifiutare i finanziamenti europei? Il linguaggio è difficile perché nuovo, ma ne vale la pena, è illuminante e supremamente convincente per chi ha la pazienza e l’interesse di approfondire. Per quanto riguarda i finanziamenti europei, dico di sì, per le ragioni che risulteranno chiare alla fine di questo scritto. >

1 Marzo 2001
Via Dogana n. 56/57

Due sessi, un mondo

Lia Cigarini

Scrivo questo articolo sulle relazioni di differenza – termine con cui nomino le relazioni di scambio politiche e affettive con uomini- in un contesto politico dove si rende visibile un movimento che contesta le attuali forme di sviluppo del capitalismo. >

1 Febbraio 2001

Desiderio maschile e libertà delle donne

Orazio Leggiero

Accade qualche volta di essere contenti e finanche di esultare quando si sbaglia una previsione. E’ accaduto a me la mattina del 13 febbraio, a Bari, quando mi sono trovato di fronte al serpentone composito e variopinto della manifestazione Se non ora, quando? “Non è possibile!”, ho esclamato stupito e incredulo. “Ma guarda, ci sono anche tantissimi uomini”. Ed è proprio qui che si giocava la scommessa: sulla presenza maschile. >

1 Ottobre 2000
Marea

Frequentare il desiderio maschile

Stefano Ciccone

Se la rivista marea mi ha chiesto un intervento sul tema dei conflitti non è in riferimento a mie particolari competenze ma ad una frammentaria esperienza che in tempi e forme diverse ha riguardato alcuni uomini ed a cui ho partecipato.

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13 Aprile 2000
l'Unità

Io donna non saro’ piu’ te uomo

Bruno Gravagnolo intervista Luce Irigaray

Pensare la “differenza”. E’ dai primordi del pensiero che l’Occidente ci
prova. Il problema se lo ponevano i presocratici, che tentavano, con
Talete, Anassimandro e Anassimene, di ridurre a un medesimo principio la
varieta’ degli elementi naturali: terra, acqua, aria, fuoco. >

1 Settembre 1999
Via Dogana n. 54

Del lavoro, non del capitale

Dino Leon

Lia Cigarini (VD 43) propone un lavoro politico sul simbolico (sulla relazione), perché la relazione sia un significante alternativo ai grandi significanti del capitalismo: capitale, salario, lavoro, mercato. E si contrapponga alla competitività, che è l’eccitazione del desiderio maschile che spiega capitale, lavoro, ecc., mentre, dice Lia, “è un dramma per le donne”. >

27 Maggio 1999
il manifesto

I diritti vanno in guerra

Clara Jourdan

Ho fatto leggere a una classe di studentesse e studenti delle superiori una frase di Simone Weil: “Tutti i mutamenti intervenuti negli ultimi tre secoli avvicinano gli uomini a una situazione in cui non ci sarebbe più assolutamente altra fonte di obbedienza nel mondo intero eccetto l’autorità dello Stato” (Sulle origini dello hitlerismo, 1939), e ho chiesto se nella loro vita è presente altra autorità o sono a conoscenza di mutamenti sociali che vanno in un’altra direzione rispetto a quella individuata dalla giovane filosofa francese sessant’anni fa. Una parte ha scritto “i genitori”, qualcuna “gli insegnanti”, molte e molti: “no”. >

1 Febbraio 1999
Via Dogana n. 42

Una parola impronunciabile dagli uomini

Annamaria Rigoni

Christian Marazzi nel suo articolo sul n.38/39 di Via Dogana lascia intendere che il comando da superiore a sottoposto (la frase “passami il 23”) nasce con la fabbrica fordista e con la divisione tayloristica del lavoro.i >