Gemma De Magistris
La pratica di relazione è una cosa semplicissima o terribilmente complicata? Un po’ me lo sono chiesta durante la redazione allargata di Via Dogana di domenica 14 marzo cui ho avuto la fortuna di partecipare, ma in realtà riguarda il mio quotidiano, il modo di interpretarlo e sentirlo sensato. >
Approfondimenti
Incontro al Circolo della rosa con Stefano Ciccone
Secondo Stefano Ciccone, il protagonismo femminile che segna questa epoca può essere vissuto come un’occasione di libertà maschile dagli stereotipi che costringono e imprigionano la vita degli uomini, la loro sessualità e la loro esperienza di paternità.
Essere maschi, tra potere e libertà
Trascrizione a cura di Serena Fuart
Secondo Stefano Ciccone, il protagonismo femminile che segna questa epoca può essere vissuto come un’occasione di libertà maschile dagli stereotipi che costringono e imprigionano la vita degli uomini, la loro sessualità e la loro esperienza di paternità.
La violenza nelle scuole della banlieue francese e i tagli
Laura Minguzzi
Caro Ministro dell’Educazione Luc Chatel,
scrivo a suocero perché nuora intenda, c’est-à-dire la ns. ministra Mariastellà Gelmini che pare seguire le sue orme e fare la sourde-oreille di fronte ai problemi della scuola, come lei Oltr’Alpe. >
“Cari bimbi rom, grazie per essere nostri scolari”
Irene Gasparini, Flaviana Robbiati, Stefania Faggi, Ornella Salina, Maria Sciorio, Monica Faccioli
Ciao Marius, ciao Cristina, Ana, ciao a voi tutti bambini del campo di Segrate. Voi non leggerete il nostro saluto sul giornale, perché i vostri genitori non sanno leggere e il giornale non lo comperano. E’ proprio per questo che vi hanno iscritti a scuola e che hanno continuato a mandarvi nonostante la loro vita sia difficilissima, perché sognano di vedervi integrati in questa società, perché sognano un futuro in cui voi siate rispettati e possiate veder riconosciute le vostre capacità e la vostra dignità. >
La scrittura, le relazioni, la politica: come stare, da femminista, in Internet
Riflessioni per un intervento alla Scuola di scrittura pensante di Luisa Muraro
di Sara Gandini
Facciamo una scuola senza persone?
Gemma De Magistris
Su Milano City leggo che il preside di un liceo romano ha pensato di fornire agli studenti una tessera con chip per registrare presenze e ore di entrata e uscita. >
Nella mente dello stalker: vivevo per ucciderla
Mottola Grazia Maria
«”Morta lei, starai bene”: le parole che sentivo nel sonno, come un altro me stesso che mi diceva quello che dovevo fare». E seguendo quella voce da incubo Angelo (nome di fantasia), 60 anni, magazziniere di Milano, si trova con un coltello in mano, lungo la strada diretta a casa dell’ ex fidanzata, deciso a eliminare lei, amata-odiata, «unica fonte del mio dolore».
