Maria Cristina Mecenero
Se ripenso a come è andata con l’ultima classe che ho avuto (ora sono temporaneamente distaccata), metto a fuoco che la mia tendenza è ben lontana da ciò che si chiede ora di fare a chi insegna alle scuole primarie, ovvero adottare una pratica valutativa numerica, infatti sono portata più a dare lettere, cioè a stare nella relazione educativa e didattica attraverso le parole. Quell’anno avevo preparato una cassetta della posta in cui imbucavo missive per le bambine e i bambini delle mie due classi prime. E in questa pratica di scrittura, di scambio, di attesa e risposta si trova, per me, il cuore della questione. >
Approfondimenti
Storie di ordinaria valutazione
Aspettiamo le vostre storie, quelle che volete mettere a disposizione di tutti e di tutte, per delineare assieme una diversa concezione della valutazione. >
«Oscurate Yonit», la conduttrice tv «filo-palestinese»
Davide Frattini Yonit Levy presenta ogni sera il telegiornale più seguito del Paese. In questi giorni di guerra, è circondata da generali e analisti militari, politici e soldati della riserva. È accusata di mostrare troppa compassione per le vittime palestinesi e troppo poca per i connazionali bersagliati dai Qassam.
No alle classi ponte
Elisabeth Jankowski
Parlando con Staffan Mossenmark, l’artista performer e compositore svedese che dirige il SoundArtVerona, gli ho detto che l’ultima volta che ero passata dalla Svezia tutti i cittadini avevano ancora i capelli biondi. >
Ascolta, ascolta Israele!
Stefano Sarfati Nahmad Hai fatto una strage di bambini e hai dato la colpa ai loro genitori dicendo che li hanno usati come scudi. Non so pensare a nulla di più infame.
Il maestro unico è rientrato?
Donata Glori
Carissimi tutti,
ieri mi hanno telefonato dall’attacco pieni di entusiasmo perchè sembrava
che il maestro unico fosse rientrato, ho subito chiarito che non era vero.
L’intervista a me e ad altri è passata oggi sul giornale ed è
sufficentemente fedele a una piccola parte di quello che avevo detto. Ma
sono ancora ancora carica e vi scrivo per esprimere meglio la mia rabbia. >
Quei bambini, il bersaglio più comodo
Vittorio Arrigoni Sfilano timorosi con gli occhi rivolti in alto, arresi ad un cielo che piove su di loro terrore e morte, timorosi della terra che continua a tremare sotto ogni passo, che crea crateri dove prima c’erano le case, le scuole, le università, i mercati, gli ospedali, seppellendo per sempre le loro vite.
Cari Politici, non si può tacere
Luisa Morgantini
Non una parola, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi, ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità. Dove sono i Veltroni, con i loro I care, come si può tacere o difendere la politica di aggressione israeliana.
