di Paolo Tamassia
La singolare concezione dell’attività letteraria di Annie Ernaux è esplicitata fin dal titolo del breve e intenso La scrittura come un coltello (L’orma, pp. 168, € 18,00) >
Letture
Le ragazze che fecero la rivoluzione
di Simonetta Fiori
Osservatele bene, queste donne. Sorridono quasi sempre, anche quando invocano la rabbia. >
Un vulcano di nome Matilde
di Nuccia Nunzella
«Donna Matilde ha il giornalismo nel sangue» scrive Anna Banti nella sua biografia. «Passa la Signora» bisbigliano i napoletani quando, nei pressi del Mattino, appare la sua carrozza trainata da un cavallo bianco. >
Prima del patriarcato
di Adriano Ercolani
Da studioso, non accademico, di simboli e archetipi, nei miei anni di ricerca mi sono obbligatoriamente imbattuto nella necessità di frequentare l’ambito archeologico. Non posso accampare competenze tecniche, mi limito a riportare, da appassionato, la testimonianza dell’influenza di determinate figure ed incontri sul percorso intellettuale del sottoscritto (e di molti altri). >
Penna e pennello in felice simbiosi
di Gabriele Nicolò
Desta un brivido di inquietudine la lettera che Virginia Woolf scrive a Vanessa Bell nel marzo del 1941. «Ora sono certa — confessa — che sto nuovamente impazzendo. >
Raccontare la madre in onore della figlia
di Franca Fortunato
Riportare in vita una madre, strapparla all’oblio della morte, raccontare di lei in onore della figlia, è un gesto di amore femminile per la madre. >
Le ostetriche di Mestre, una storia poco conosciuta
di Franca Fortunato
Il parto di che mondo e mondo è un’esperienza solo delle donne che per secoli hanno partorito in casa aiutate da levatrici, poi ostetriche, mammane, vicine di casa, donne anziane esperte >
Giulia Niccolai, un obiettivo e la poesia per scrutare dietro l’apparenza
di Federica Barboni
Oltrepassare, come Alice, lo schermo del mondo… Un numero di «Riga» su Giulia Niccolai (1934-2021), singolare artista dalle molte esperienze: fotografa, scrittrice sperimentale, monaca buddista >
