6 Novembre 2016

Riletture: Virginia Woolf, Le Tre Ghinee. DEAR FELLOW OUTSIDER

di Sara De SimoneContributo di Sara De Simone, dottoranda della Normale di Pisa, al ciclo “Riletture”, 11 ottobre 2016, ideato da Alessandra Bocchetti per la Casa Int. delle donne di Roma.   «Se dovessi fare un posto a questo capolavoro … >

26 Ottobre 2016
www.noidonne.org

Quando il management è donna

Il libro di Luisa Pogliana, Esplorare i confini. Pratiche di donne che cambiano le aziende >

6 Ottobre 2016
Internazionale

Tra new age e follia omicida

di Alex Clark, The Guardian | Emma Cline, Le ragazze, Einaudi, 344 pagine, 18 euro >

6 Ottobre 2016
Stoner

“Elizabeth Jane Howard, la scrittrice che consiglio a tutti”

di Hilary Mantel | Gli splendidi e sottovalutati romanzi di Elizabeth Jane Howard sono stati sempre messi in ombra dalla sua turbolenta vita privata. Ma il vero motivo per cui sono sottovalutati è che sono considerati libri “sulle donne, scritti da una donna”? >

16 Settembre 2016
Il Sole 24 ore

Campiello a Simona Vinci e all’amore femminile sullo sfondo dell’orrore

di Lara Ricci
La giuria popolare del Premio Campiello ha trasformato in realtà lo slogan contenuto nel nome di Simona Vinci, che si è aggiudicata ieri sera il riconoscimento letterario conquistando 79 voti su 280 validi. Una cinquina, questa della 54esima edizione, connotata da un forte impegno civile e, per 4 dei 5 romanzi, da uno stretto legame con fatti storici del secolo passato. >

10 Settembre 2016
“Autogestione e politica prima”

“Sguardi stranieri sulla nostra città”. Recensione

di Laura Colombo
Alla fine del 2015 è uscito un libro agile che ha un titolo significativo, Sguardi stranieri sulla nostra città (Battei, Parma 2015). Curato da Marco Deriu, sociologo all’Università di Parma, è un viaggio nella geografia interiore di patimenti, speranze, delusioni e conquiste di chi migra da paesi lontani e approda a Parma, un’agiata cittadina del Centro-Nord.

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7 Settembre 2016
radiopopolare.it

“La Siria era la mia àncora di salvezza”

«La mia vita è sempre stata con me, i ricordi della mia vita mi hanno sempre accompagnata, ma ho deciso di raccontarla adesso perché sentivo la necessità di fare un omaggio a Damasco e a tutta la Siria, ormai in buona parte distrutta. Il mio racconto è un omaggio ai cittadini siriani, anche ai rifugiati, per ricordargli la bellezza del loro Paese in un momento così difficile». >

7 Settembre 2016
il manifesto

Jami Attenberg e la signora dei senza voce

di Alessandra Pigliaru
Era un piccolo cinema il Venice di Manhattan, fino ai primi anni Quaranta lo si poteva trovare al 207 di Park Row, tra la Bowery e Chinatown. Alla biglietteria stava Mazie Phillips, donna prorompente, qualcuno direbbe forse ingombrante, capelli biondo platino, voce gracchiante e occhi di un una lucidità tutta alcolica.
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