di Maria Dell’Anno Sevi
L’economia femminista di Emma Holten di cui ci parla in questo articolo Maria Dell’Anno Sevi è in sintonia con il nostro Manifesto Immagina che il lavorodel 2009, dove affermiamo: «Lavoro è tutto il lavoro necessario per vivere». >
Letture
Il riscatto delle donne di Olsen non è epica né mitologia ma resistenza quotidiana
di Nadia Terranova
Mi sono sempre stupita di come l’opera di Tillie Olsen, straordinaria scrittrice americana studiata nelle università, sia stata a lungo sottovalutata in Italia. >
Louis ritorna su sua madre. E l’ossessione privata si fa provocazione pubblica
di Andrea Bajani
Che cosa si scateni, quando chi scrive fa i conti con la madre, è una faccenda che resta certo non inspiegabile ma sempre un po’ sbalorditiva >
JANE AUSTEN 250 anni
di Libreria delle donne
Negli anni in cui Jane Austen diventava una somma scrittrice di lingua inglese, si ricava dalle sue lettere che il suo alimento quotidiano era costituito dalla narrativa femminile del suo tempo. >
Combattere la violenza istituzionale, dentro e fuori dal carcere. Intervista a Valeria Verdolini
di Isabella De Silvestro
«L’abolizionismo non chiede un vuoto, ma costruisce una trama di presenze e una cultura della responsabilità, senza confondere la giustizia con la reclusione né la protezione con la sorveglianza» >
Rosa Luxemburg, se il respiro della natura cura un corpo prigioniero
di Francesca Maffioli
Rosa Luxemburg, nata nel 1871 nella Polonia russa in una colta famiglia ebrea, si forma in un tessuto culturale composito e si afferma precocemente come teorica marxista >
Ragazze del romance, il novel realista di Austen è tutta un’altra cosa
di Daniela Brogi
Non c’è mai lieto fine né conferma di cliché sessisti o eteronormativi. In lei il mondo non esiste come scenario, ma come campo di esperienza >
Ne “L’uso della foto” c’è il sesso, la morte, la politica e tutto quello che ha reso grande Annie Ernaux
di Arianna Montanari
È un libro per certi versi timido, L’uso della foto. Il soggetto di cui si parla sembra sempre altrove, come se volesse negarsi all’obiettivo che cerca di catturarlo, alla penna che si avvicina a descriverlo ma poi non affonda, devia, prende altre strade. >
