di Franca Fortunato
Dopo Una donna Annie Ernaux scrive Il posto dove racconta del padre, a distanza di vent’anni dalla sua morte. >
Letture
“L’oracolo in me”: Daniela Dröscher sull’autofiction
di Daniela Dröscher
Scrivo autofiction per capire meglio le cose che mi succedono >
Se non fosse per le donne, il romanzo sarebbe già morto
di Giulio Silvano
Nel 2005 lo scrittore Ian McEwan ha deciso di liberarsi di una buona parte della sua biblioteca personale. >
Carla Lonzi, quella parola inconsumabile
di Alessandra Pigliaru
Un percorso di saggi recenti ripercorre la vita e i testi della femminista autrice di “Sputiamo su Hegel”. A proposito dei volumi di Annarosa Buttarelli, Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini e Silvia Cucchi >
Luisa Muraro, poter scrivere*
di Giancarlo Gaeta
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Sotto l’ombrellone con “Una donna” di Annie Ernaux
di Franca Fortunato
Una donna è uno dei primi libri di Annie Ernaux, scritto dopo la morte della madre solo dopo aver superato il terrore di scrivere «mia madre è morta» e aver potuto guardare le sue fotografie. >
Alice Ceresa, l’addestramento dell’infanzia
di Alessandra Pigliaru
Torna in libreria per Casagrande Bambine, il romanzo della scrittrice di origini svizzere ora in nuova edizione. Uscito per Einaudi nel 1990, al centro due sorelle che crescono all’interno di una famiglia patriarcale >
Tolkien, Pasolini e l’“underdog”. Alle (tante) radici della destra
di Pier Luigi Vercesi
Mirella Serri indaga per Longanesi le fonti del pensiero meloniano >
