13 Aprile 2022
Vogue

Slow living: cosa fare a Pasqua a Milano per rigenerare corpo e mente

di Maddalena Iodice
Caos urbano, incalzante ritmo frenetico di una città che ha voglia di produrre, creare, innovare: Milano. La creatività però ha bisogno di essere alimentata, si tratta di un nutrimento che passa dalla mente e dal corpo, da momenti di raccoglimento e di scambio, in bilico tra l’arte del sapersi concedere del tempo per se stessi, e quella di condividere con gli altri >

30 Marzo 2022
Pressenza

Fuori la guerra dalla storia!

di Associazioni di donne firmatarie
Ci sono stati e continuano a esserci guerre e massacri di esseri umani in tutto il mondo. Continua la distruzione di nazioni intere con la loro ricchezza di arte e cultura. Il sistema di potere fa di tutto per convincerci della giustezza degli interventi armati e sono state coniate nuove espressioni, ridicoli ossimori, come guerra per la democrazia, guerra umanitaria. >

30 Marzo 2022
Wired

Due volte vittima

di Maria Cafagna
Le donne soffrono molto spesso della così detta vittimizzazione secondaria – o victim blaming – ovvero a loro, e non a chi l’ha commessa, viene data la responsabilità dell’avvenuta violenza >

26 Marzo 2022

Il diritto di non uccidere

di Massimo Lizzi
Il diritto di non uccidere. Questo, tra tutti i diritti discussi sulla guerra e la resistenza, è il valore più importante. Il diritto di non combattere >

26 Marzo 2022
comune-info.it

Noi madri dei soldati russi

di Comitato delle madri dei soldati russi
Il Comitato delle madri dei soldati, un gruppo di madri e attiviste per i diritti umani, è sorto nel 1989 a Mosca per difendere i giovani coscritti dalle violenze e dagli abusi perpetrati nell’organizzazione militare ed è stato il movimento sociale più duraturo e rispettato della Russia post-sovietica. La sua azione si è sviluppata in due direzioni: l’assistenza ai singoli soldati e la pressione per l’abolizione della coscrizione, il controllo civile sull’esercito e smilitarizzazione del sistema giudiziario1. Un primo successo fu ottenuto con il congedo di 180.000 giovani soldati perché potessero finire gli studi. >