di Caterina Diotto, Mariateresa Muraca, Anna Maria Piussi, Chiara Zamboni
Introduzione al tema della nuova rubrica Femminismo ed ecologia di “Generazione di idee” del sito della comunità filosofica femminile Diotima >
di Caterina Diotto, Mariateresa Muraca, Anna Maria Piussi, Chiara Zamboni
Introduzione al tema della nuova rubrica Femminismo ed ecologia di “Generazione di idee” del sito della comunità filosofica femminile Diotima >
di Paola Tavella
Uso l’espressione “utero in affitto” invece di “surrogazione di maternità” perché rende esplicita la transazione commerciale. Mi oppongo alla retorica del “dono d’amore” e tutte le espressioni liriche, rispettose, sentimentali, inventate e diffuse dalle lobby delle industrie biotecnologiche, mentre si tratta di affittare, vendere, comprare, fare profitto. >
Cara redazione del Manifesto,
scriviamo in merito all’articolo “L’emergenza umanitaria del lavoro sessuale” del giorno 12/05/2020, in cui appaiono affermazioni che ci si aspetterebbe da chi rappresenta il peggior capitalismo neoliberista disumanizzante >
di Carola Frediani
il mio consiglio è: quando qualcuno vi propone un modello, lasciate perdere la definizione di centralizzato o decentralizzato e chiedete semplicemente come funziona in dettaglio >
di Loretta Borrelli
Mi interessa parlare della app Immuni in relazione a un ambito della tecnologia in cui il pensiero femminista ha dato un grande contributo, quello della elaborazione delle interfacce (Human Computer Interaction) cioè il rapporto tra gli esseri umani e le macchine. >
Portiamo alla sua attenzione le immagini sconvolgenti diffuse in rete dalla Biotexcom di Kiev, clinica che offre servizi di fecondazione assistita e di maternità surrogata, detta GPA o utero in affitto. >
“Questo governo deve avere coraggio. Non si possono lasciare le persone a vivere come topi nei ghetti. Lavorano già nel nostro Paese e spesso in condizioni complicatissime e al limite, meritano una possibilità e vanno regolarizzati. È una battaglia di civiltà a cui non ci si può sottrarre”. La ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova risponde al telefono, seduta dietro alla scrivania del suo ufficio, pronta a dimettersi se il testo che prevede la regolarizzazione degli immigrati, e non solo, non sarà inserito nel ‘decreto maggio’. Si parla di lavoro sommerso nell’agricoltura, di badanti e colf, su cui ancora non c’è un accordo nella maggioranza perché il Movimento 5 Stelle, racconta la ministra, “sostiene che questi lavoratori siano troppi e si correrebbe il rischio di saturare il mercato del lavoro”. >
di Laura Mercader Amigó
Ci chiediamo perché è ancora così difficile dire parole libere dal patriarcato nella relazione madre/figlia. La questione è politica, risponde all’idea che la relazione madre/figlia fonda la soggettività femminile e, con essa, le relazioni tra donne e la genealogia femminile (Luce Irigaray, Luisa Muraro). >