di Franca Fortunato
Luisa Muraro è una delle più importanti pensatrici della contemporaneità, come l’ha definita Vita Cosentino della Libreria delle donne di Milano nel convegno tenuto sabato scorso all’Università Cattolica di Milano, dove 60 anni fa una giovane Muraro si è laureata >
Dalla stampa
Perché Banca Etica non ha potuto aprire un conto corrente a Francesca Albanese
Martina Pignatti Morano
Martina Pignatti Morano, presidente del Comitato etico di Banca Etica, interviene nel dibattito sugli effetti delle sanzioni a danno della Relatrice speciale Onu e sui reali margini di manovra che ha l’istituto di credito, «nel suo difficile ma riuscito esercizio della finanza di pace in un mercato assetato di sangue». Ecco quali sono i rischi e le valutazioni che hanno portato la banca schierata «contro l’apartheid in Palestina» a fermarsi >
Curde, abiti e storia
di Maysoon Majidi
Nata a Vienna e cresciuta negli Stati Uniti, Lara Dizeyee è una stilista e artista curda. >
All’origine di nuova filosofia e nuova politica
di Alberto Leiss
Con poche righe e scarse competenze a disposizione, mi accontenterei di incuriosire chi poco ne sapesse del pensiero e della pratica politica che si ritrovano negli scritti e nella vita di Luisa Muraro >
“Io, regista ebreo, non tacerò più: a Gaza è genocidio”, intervista a Joshua Oppenheimer
di Chiara Nicoletti
«Nella mia pellicola racconto la realtà di oggi, ormai segnata dal totalitarismo. Da Israele agli Usa trionfano il bullismo e la prepotenza del denaro contro ogni diritto e contro l’umanità» >
Tra gli scaffali di un luogo vivo e intergenerazionale
di Benedetta Barone
Uno spazio dal quale si esce e tutto sembra improvvisamente possibile. Sono molte le giovani che oggi descrivono così la Libreria delle donne, luogo di culto del femminismo degli anni Settanta che quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario dalla nascita >
Com’è difficile parlare davvero per la pace
di Alberto Leiss
«Mentre le diplomazie votano “dichiarazioni di intenti” e “condanne”, i bulldozer avanzano». >
Un errore obbligare gli anziani a usare il digitale
Lettera di Graziana Canova Tura
Concordo pienamente con la polemica del signor Stefano Zamberlucchi (Corriere, 9 settembre). Mi chiedo da tempo se i “geni” che cambiano le procedure dal manuale (umano) al digitale sappiano che un quarto della popolazione italiana (tra poco saremo un terzo) ha più di 65-70 anni >
