13 Marzo 2020
il manifesto

Coronavirus: una docente a distanza

di Marzia Procopio
Scuole chiuse. Le riflessioni di un’insegnante di latino e greco per mantenere il senso di comunità con le sue classi >

11 Marzo 2020
il manifesto

Rosa Luxemburg, una femminista molto riluttante

di Maria Rosa Cutrufelli
Nel centenario della sua uccisione da parte dei Freikorps, avvenuta nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 1919 a Berlino, il trimestrale «Alternative per il socialismo» dedica un numero alla figura di Rosa Luxemburg e all’eredità del suo pensiero e della sua esperienza. […] «Un atto d’amore» per chi accompagnò il suo impegno politico con un’attenzione costante verso il mondo circostante. L’estratto che segue proviene dal saggio di Maria Rosa Cutrufelli, parte della raccolta. >

7 Marzo 2020
Corriere della Sera

Un fenomeno epocale con possibili sorprese

di Ilaria Capua
La storia si ripete, anche con i virus. Dalla Sars a Ebola, all’influenza suina. L’emergenza da Covid-19 affonda le radici in fenomeni biologici e protende i rami verso il suo impatto sanitario, sociale ed economico. >

5 Marzo 2020
Il Quotidiano del Sud

8 Marzo, Aleksandra Kollontaj, madre della Giornata internazionale delle donne

di Franca Fortunato
Aleksandra Kollontaj (1872-1952), la femminista rivoluzionaria russa, nel 1921 alla Conferenza internazionale delle donne comuniste fissò la Giornata internazionale delle donne all’8 Marzo per ricordare una manifestazione di donne a Pietrogrado contro lo zarismo, con cui si avviò la prima fase della Rivoluzione russa. >

27 Febbraio 2020
Il Quotidiano del Sud

Il dolore di Rosaria Costa, vedova Schifani

di Franca Fortunato
Chi non ricorda Rosaria Costa, la giovane moglie di Vito Schifani, uno degli agenti di scorta (con Antonino Montinaro e Rocco Di Cillo) del giudice Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, morti nella strage di Capaci? >

26 Febbraio 2020
Le Monde

La prostituzione delle minorenni, un flagello in aumento

di Solène Cordier
«Oggi so che non c’è da vergognarsi, ma mi ci è voluto un bel po’ di tempo per accettare che quel che facevo era prostituzione. Preferivo definirmi accompagnatrice, o escort. “Prostituta” era troppo degradante ai miei occhi.» >