di Redazione Rivista Studio
Nell’episodio andato in onda il 20 febbraio dal titolo “Terrore”, Elena è ormai diventata una scrittrice famosa, vive a Firenze col marito e ha due figlie. >
Punto di vista
Dottoresse afghane: «Vogliamo ricominciare a salvare vite. Le vostre»
di Anna Alberti
Mahtab e Sahar, ginecologhe afghane, lavoravano a Herat nel Centro senologico della Fondazione Umberto Veronesi. Sei mesi fa sono riuscite a scappare, con uno degli ultimi voli. Il loro sogno è indossare di nuovo il camice bianco >
Abuela Cristina, l’ultima custode della lingua perduta della sua gente
di Paola Rizzi
Su Wikipedia Italia Cristina Calderón è definita scrittrice, etnografa e lessicografa cilena. Nonché, dal 2009, classificata «tesoro umano vivente» dall’Unesco, riconoscimento che di solito assegna la cultura dominante a qualcosa di unico e immateriale che quella stessa cultura ha contribuito a cancellare. Un tesoro che abbiamo definitivamente perduto mercoledì scorso, quando il covid se l’è portata via a quasi 94 anni in un’ospedale di Punta Arenas, nella Patagonia cilena >
Camilla, la Cederna e le altre
Incontro al Circole della rosa >
Il corpo erotico non è poca cosa per una donna
di Sarantis Thanopulos
Nel novembre scorso Kathleen Stock, filosofa dell’Università del Sussex, ha dato le sue dimissioni a causa di una dura contestazione nei suoi confronti da parte degli studenti della sua Università e di molti accademici inglesi, da lei definita “ostracismo medievale”. Stock, denunciata come transfobica, è legata alla LGB-Alliance che ritiene la confusione tra “sesso biologico” e “genere” una minaccia contro il diritto di gay, lesbiche e bisessuali di amare persone dello stesso sesso. >
Assalti o aggressioni sessuali: taharrush jama’i o taharrush al jinsi
di Maryan Ismail
Così come ci siamo giustamente allarmate e indignate per la pacca sul sedere in diretta alla giornalista Greta Beccaglia, altrettanta e ancor più forte preoccupazione desta quello che è accaduto in piazza del Duomo nella notte di Capodanno. >
Nasce il coordinamento contro gli abusi della Chiesa in Italia
di Luca Kocci
«Italy Church Too». La rete di associazioni si muove su tre fronti: ecclesiale, politico e dell’informazione. Alla Chiesa italiana viene chiesto di avviare una commissione indipendente sugli abusi sessuali commessi dal clero. Lo Stato è invitato a rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono lo svolgimento dei processi e il Parlamento sollecitato a valutare la possibilità di costituire una specifica commissione di inchiesta >
Il cognome della madre. È tempo di verità
di UDI – Unione Donne in Italia
Finalmente martedì 15 febbraio inizierà in Commissione Giustizia del Senato la discussione sull’attribuzione diretta ai figli del cognome della madre. >
