di Luciana Tavernini
Cara Redazione,
Invece di dare l’adeguato spazio alle esperienze, relazioni, riflessioni del movimento neo-abolizionista purtroppo in alcuni articoli da voi pubblicati se ne travisano le posizioni. >
Punto di vista
Pratiche politiche in tempo di Grande Pandemia
di Luisa Muraro >
L’io alterato
di Ida Dominijanni >
L’alternativa della madre di fronte alla pandemia – La alternativa de la madre ante la pandemia
di María-Milagros Rivera Garretas >
Legarsi alla vita
di Antonietta Lelario >
Prostituzione: lavoro o sfruttamento?
di Luciana Tavernini
In questo periodo di pandemia la lobby dell’industria prostitutiva ha cambiato tattica per ripulire questa forma diffusa di sfruttamento. Se prima si insisteva a chiamarla sex work, sottolineandone la “libertà” e i guadagni che ne deriverebbero tramite le tasse per lo Stato, trasformandolo in pappone e quindi ripulendo anche questa figura, ora si insiste sulla condizione di indigenza e precarietà delle donne prostituite per mancanza di “clienti” e proponendo non vie di uscita da questa condizione, ma suggerendo che basterebbe riconoscerla come lavoro per superare qualsiasi problema. >
Quelle foto parlano da sole
di Franca Fortunato
Sono di questi giorni di pandemia le foto di 46 neonati/e dentro le culle, allineate nella hall di un hotel a Kiev, apparse sul sito di una delle agenzie che in Ucraina gestiscono il mercato dell’utero in affitto. >
Femminismo ed ecologia
di Caterina Diotto, Mariateresa Muraca, Anna Maria Piussi, Chiara Zamboni
Introduzione al tema della nuova rubrica Femminismo ed ecologia di “Generazione di idee” del sito della comunità filosofica femminile Diotima >
