di Luciana Castellina
Qualcuno mi ha accusato di esser amica del corona virus. Non è vero e spero mi crediate sulla parola. E però è chiaro che la sua comparsa, in sé drammatica, è anche una grande occasione. Innanzitutto per ripensare il lavoro. Questo 1° Maggio ha le sue piazze per la prima volta da 30 anni vuote. >
Punto di vista
“Le donne separano merito e potere; gli uomini misurano il merito con il potere”. E l’autorità?
di Paola Mammani
Le donne del MeToo che hanno saputo darsi reciproca autorità, dicendo tutte assieme “io lo testimonio” “sì, anch’io”, hanno determinato un ineguagliabile smottamento in alcune delle più potenti strutture di potere maschile. Sono state credute e altri luoghi del potere più tradizionale, per esempio i tribunali, hanno riconosciuto la loro parola come autorevole. >
Spesa militare mai così alta dalla fine della guerra fredda
New York, 27. La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2019 il livello più alto dalla fine della guerra fredda, con gli Stati Uniti in testa: è quanto emerge da un rapporto dell’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri), pubblicato ieri. >
Un solletico al cuore: fervore linguistico nel tempo della pandemia
di Luciana Tavernini >
Non siamo più gli stessi
di Ida Dominijanni
“Dopo la conferenza stampa dell’11 marzo, in cui Conte dichiarava che si doveva chiudere tutto tranne le fabbriche, gli scioperi sono dilagati ovunque. >
Un tempo buono per le donne per uscire dalla violenza. Nessuno ignori più il rinoceronte grigio
di Manuela Ulivi
Nella metafora nominata dalla prof. Elvira Valleri, appartenente alla Società italiana delle storiche, su questo sito, tra il rinoceronte grigio, considerato come un evento critico molto probabile e nonostante ciò ignorato, e il cigno nero, immaginato come catastrofe rara e imprevedibile, ritrovo la modalità di affrontare la discussione sulla violenza maschile contro le donne, che in questi giorni si sta riproponendo. >
Capitalismo clinico, in soggettiva
di Caterina Serra
Narrazioni. Che cosa ne è dei nostri corpi, del loro essere situati e sessuati? Come riusciamo a riappropriarci di ciò che sta accadendo in questo tempo se non partendo da noi stessi? Vulnerabilità, lutto, immunità ma anche erotismo – nella strettoia tra il dentro e il fuori, tutta politica, tra costrizione e desiderio >
Un’impunità dicibile
di Lola Santos Fernández >
