di Tom Levitt e Deepa Parent
Ragazze e giovani donne raccontano di aver subito fustigazioni e abusi nelle cosiddette “case di cura” dopo aver litigato con i loro padri o mariti >
Punto di vista
Ragazze e “madri supplenti”. L’adolescenza perduta di Gaza
di Michele Giorgio
Sono oltre 39.000 i bambini di Gaza che hanno perso uno o entrambi i genitori. Di questi, ben 17.000 – secondo i dati diffusi dall’Ufficio centrale di statistica palestinese – hanno visto morire sia il padre che la madre sotto i bombardamenti israeliani. >
Impossibile essere umani. Lo strappo di Jake Wood, ex marine a capo della ong degli aiuti a Gaza
di Francesca Cardone
Jake Wood, ceo della Gaza Humanitarian Foundation (GHF), si è dimesso a poche ore dall’inizio delle operazioni di distribuzione nella Striscia di Gaza. Una decisione clamorosa e inattesa che getta nuove ombre sul già controverso progetto di aiuti umanitari targato Israele-Stati Uniti. >
La superstite dell’Olocausto Edith Bruck: “I soldati si ribellino a Netanyahu”
di Lorenzo Guadagnucci
«Ribellarsi, contestare il governo Netanyahu giorno e notte, disobbedire anche nell’esercito»: Edith Bruck, novantaquattro anni, reagisce così alle notizie che arrivano da Gaza, all’orrore che cresce. >
Ekis Ekman: clienti colpevoli, modello Svezia per combattere la prostituzione
Elisa Campisi
«La prostituzione è sempre sfruttamento. Non è una scelta libera, perché le donne possono essere indotte dalla povertà o forzate da qualcuno. L’unico che ha davvero una scelta è l’uomo che paga per il sesso. È su di lui che dobbiamo spostare il focus». >
Gaza, le donne e le mestruazioni. In carne viva
di Mariam El Khatib*
A ottobre ho sanguinato per dieci giorni senza avere accesso a un bagno vero e proprio. >
«L’intelligenza artificiale è più persuasiva degli umani. Se usata male, i rischi sono enormi»
di Elena Tebano
Intervista a Francesco Salvi, ricercatore italiano del Politecnico di Losanna, che ha dimostrato (studio su «Nature») che ChatGPT-4 è molto più efficace degli umani nel far cambiare idea alle persone. «Implicazioni enormi, dalla promozione di stili di vita salutari al rischio di manipolazione su larga scala» >
Perché aderiamo all’appello “24 maggio – 50.000 sudari”
di Presidio di donne per la pace di Palermo
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