di Benedetta Barone
Uno spazio dal quale si esce e tutto sembra improvvisamente possibile. Sono molte le giovani che oggi descrivono così la Libreria delle donne, luogo di culto del femminismo degli anni Settanta che quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario dalla nascita >
Punto di vista
Com’è difficile parlare davvero per la pace
di Alberto Leiss
«Mentre le diplomazie votano “dichiarazioni di intenti” e “condanne”, i bulldozer avanzano». >
Un errore obbligare gli anziani a usare il digitale
Lettera di Graziana Canova Tura
Concordo pienamente con la polemica del signor Stefano Zamberlucchi (Corriere, 9 settembre). Mi chiedo da tempo se i “geni” che cambiano le procedure dal manuale (umano) al digitale sappiano che un quarto della popolazione italiana (tra poco saremo un terzo) ha più di 65-70 anni >
A Gaza Hind aspetta ancora di essere salvata
di Franca Fortunato
«Salvami, salvami!» è il grido disperato di Hind Rajab, bambina palestinese di cinque anni uccisa dall’esercito israeliano il 29 gennaio 2024, che la regista tunisina Kaouther Ben Hania ha fatto risuonare alla Mostra del cinema di Venezia con il suo film La voce di Hind Rajab, premiato con il Leone d’Argento >
La rotta di Greta: da eroina solitaria a flotta collettiva
di Caterina Orsenigo
Le storie di mare sono le mie preferite e quella di Greta Thunberg è spesso stata una storia di mare. >
Gaza, la scuola biblica e archeologica minacciata di distruzione
di Giovanna Cifoletti
La distruzione a Gaza procede inesorabile e avviene qualcosa di irreversibile: l’esercito israeliano sta per mandare in fumo quanto resta del patrimonio archeologico di Gaza e con esso le radici della cultura mediterranea tra Oriente e Occidente >
Ángeles Álvarez: “No all’utero in affitto. Siamo femministe e di sinistra. Basta sfruttare le donne”
di Melania Petriello
Silenziose, mai zitte, sono tornate in piazza, abito lungo rosso e cuffia bianca in testa, come nel romanzo Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood. >
Grazie per avermi boicottato: parla una regista israeliana
di Avigail Sperber*
Questa settimana, sul Guardian è apparsa una lettera firmata da migliaia di miei colleghi internazionali dell’industria cinematografica, che chiedeva il boicottaggio di registi, festival cinematografici e film israeliani a causa della guerra a Gaza. >
