di Marina Terragni
Sull’orrore di Parigi, la filosofa Luisa Muraro, fondatrice della Libreria delle Donne di Milano, ha pubblicato queste righe sul sito della Libreria
Punto di vista
Chi ci potrà salvare dal terrorismo?
di Franca Fortunato
La filosofa e femminista Luisa Muraro all’indomani della strage terroristica di Parigi, sul sito della libreria delle donne di Milano, scriveva: «I criminali che il 7 gennaio hanno fatto strage nella pacifica redazione di un settimanale satirico, non sono peggiori dei politici e militari che, cent’anni fa, hanno voluto la prima guerra mondiale
Charlie Hebdo. Un cortocircuito da pensare
di Tk Brambilla
Associazioni e autorità religiose, rappresentanti politici, intellettuali e artisti, donne e uomini di fede islamica hanno espresso forte e chiara condanna del feroce attentato terroristico alla redazione di Charlie Hebdo e l’assoluta estraneità di questa cultura di morte dalla fede islamica.
Per immaginarci ovunque
Laura Colombo e Sara Gandini
Le cose stanno cambiando, anche se accettare la fine del patriarcato resta pesante per gli uomini
Se si rinuncia alla possibilità di sbagliare, si sbaglia di certo
di Laura Colombo e Sara Gandini
Com’è capitato che il sacrosanto diritto a difendersi dai soprusi abbia portato uno stare al mondo in posizione riparata, che va dalla medicina difensiva alla scuola difensiva?
Parigi, 7 gennaio 2015: difendiamo il bene di esprimerci liberamente
di Luisa Muraro
Provo a dire due cose. Se sono scritte qui, vuol dire che sono state discusse nella redazione del sito della Libreria delle donne, come si fa con gli altri testi. Le firmo io perché mia è la responsabilità.
Non in mio nome
di Igiaba Scego
Oggi mi hanno dichiarato guerra. Decimando militarmente la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo mi hanno dichiarato guerra.
Tra i resti del patriarcato: il fantasma della rivalsa femminile
Claudio Vedovati
Non eravamo stati capaci, come Maschile Plurale (MP), di dare valore alle cose più importanti.
Che la violenza era già stata nominata, da lei, l’unica persona titolata a farlo.
Che la violenza sulle donne non si può misurare su un terreno di verità che vada oltre le relazioni.
