di Pinella Leocata
Catania. Nella Sala Paradiso del Museo del cinema, alle Ciminiere, è stato presentato il videopodcast “Maria in Sicilia. La storia ritrovata” che la giornalista Nella Condorelli ha dedicato a Maria Giudice, grande figura del Novecento eppure dimenticata tanto che Catania, dove lei visse per quasi venti anni, fino al 1941, non le ha intitolato né una strada né una stanza nella sede della Camera del Lavoro dove pure fu dirigente di spicco. Maria Giudice è stata una grande giornalista, sindacalista, intellettuale, attivista pacifista, antifascista. È la madre della scrittrice Goliarda Sapienza e fa parte della genealogia femminista. >
Punto di vista
Ricordo di Rita Calabrese
di Rita Svandrlik
Rita Calabrese era una grande viaggiatrice; diceva con il suo sorriso coinvolgente che si trattava di una scelta obbligata essendo siciliana. >
Il corpo delle donne
di Donatella Di Pietrantonio
Molti anni fa sono andata in Turchia con delle amiche. Un giorno abbiamo scoperto che la guida locale ci aveva valutate in cammelli, sulla base delle nostre caratteristiche fisiche. >
Quello che devo a Luisa Muraro
di Massimo Lizzi
Quando una persona muore la mia reazione istintiva è il silenzio. La morte mi appare tragica e irrimediabile e non c’è parola che possa consolare o restituire il senso della vita di chi non c’è più. Le parole sono inadeguate. Ma se alla morte di lei tutti rimanessero in silenzio, l’effetto sarebbe terribile. Anche il silenzio è inadeguato. Sarebbe come rinunciare a dare segni di vita, perché lei non è più viva. >
Oltre 120 adolescenti israeliani annunciano il loro rifiuto di arruolarsi nell’esercito
di Mesarvot
L’ultimo giorno dell’anno scolastico in Israele, il 19 giugno, una lettera dal titolo “Ci rifiutiamo!” redatta da alcuni adolescenti in cui annunciavano la decisione di non arruolarsi nell’esercito israeliano è stata distribuita in migliaia di copie in diverse scuole di tutto il Paese. La lettera, intitolata “Ci rifiutiamo!”, conta ormai più di 120 firme di studenti delle scuole superiori che dovrebbero prestare servizio militare. >
Grazie è una tazza e una sproporzione. Per Luisa Muraro
di Coordinamento Teologhe Italiane
In molte culture le persone s’accompagnano sulla soglia che connette la vita e la morte per gradi: tre giorni, otto, quaranta, in un commiato graduale. La comunità del Coordinamento Teologhe Italiane ha scelto di esprimere così, lentamente e coralmente, un suo primo grazie a Luisa Muraro. Che non sarà l’ultimo, che deve scegliere fra tanti pensieri che vengono alla mente, che si pone prima di tutto dall’angolatura del Dio delle donne, con «il gesto di chi beve lentamente a una tazza». >
L’ascolto di Luisa Muraro
di Laura Colombo
Diceva che lei andava in Internet come sua madre andava a Monte Berico. Ogni due mesi, a Vicenza, la madre annunciava che doveva salire al santuario, quella chiesa barocca sul colle dove c’è una Madonna grande che apre le braccia e sotto il manto si rifugia la città intera. >
Quando il fumetto (e l’amicizia) attraversa il mare. Intervista a Safaa Odah e Pat Carra
di Un Ponte Per
Una relazione di amicizia, solidarietà e femminismo: è quella che lega due fumettiste, Pat Carra e Safaa Odah, tra Gaza e l’Italia. >
