di Franca Fortunato
Che cosa spinge l’artista afghana Shamsia Hassani, a rischio della vita, a denunciare con i suoi murales le prepotenze e le violenze perpetrate soprattutto contro le donne in Afghanistan? >
Liberarte
«Put Your Soul on Your Hand and Walk», un gesto contro il silenzio
di Cristina Piccino
Le fotografie di Fatma Hassouna esposte in diversi luoghi di Cannes – fra cui il Padiglione della Palestina – ci raccontano Gaza le sue macerie, il suo dolore, quel genocidio quotidiano rispetto al quale finalmente, e anche grazie a lei, sembra che stia nascendo una diversa consapevolezza, o almeno ci sia una presa di parola. >
Una settimana per imparare la guerra. Viaggio di una curatrice in Ucraina
di Sofia Baldi Pighi
Prima io la guerra non sapevo proprio cosa fosse. Ho visto tutti i film e letto tutti i libri che ti consigliano, ma non sapevo nulla. >
Safaa and the Tent
di News, Rivista
Lakes International Comic Art Festival (UK) in collaborazione con il fumettista palestinese Mohammad Sabaaneh e con il supporto promozionale di Cartoonists Rights ha pubblicato Safaa and the Tent, il diario della fumettista di Gaza Safaa Odah. La traduzione è di Nada Hodali. >
“Arte postale” per la libertà delle donne
di Pinella Leocata
Catania. In occasione della Giornata internazionale della donna La Città felice, La RagnaTela, il Coordinamento donne Cgil, Femministorie e Udi Catania organizzano due mostre particolari nella sede della Comunità di Sant’Egidio, con ingresso da via Garibaldi 89 >
Genoeffa “l’ottava vittima della famiglia Cervi”
di Franca Fortunato
Genoeffa Cocconi è la madre dei sette fratelli Cervi – Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore – fucilati a Reggio Emilia uno dopo l’altro dai fascisti repubblichini in una fredda mattina del 28 dicembre 1943. >
Irrequieta Leonor Fini. Il surrealismo sono io
di Stefano Bucci
Nella coda delle celebrazioni per i cent’anni del movimento di André Breton, Palazzo Reale di Milano >
Paola Mattioli: lo sguardo e il ritmo
Elio Grazioli
Paola Mattioli, classe 1948, milanese, ha un posto singolare e di rilievo nella fotografia “al femminile”. >
