10 Aprile 2015
Warscapes.com

Kurdish Women on the Frontline

Di Francesca Recchia

“Senza alcuna differenza rispetto ad altre forme di feticismo che reificano, e nonostante l’attenzione che la presenza di combattenti curde sembra generare, queste forme di rappresentazione deprivano queste donne della loro individualità, riducendo il loro sacrificio ad una mera evenienza che contribuisce a creare un’immagine pulita e finta della guerra e della vita in prima linea.”

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3 Aprile 2015
www.welfarenetwork.it

Parla il genitore 2

Da una settimana il modulo di iscrizione di mia figlia alla scuola media giace intonso sulla scrivania.
Non so decidermi: sono genitore 1 o genitore 2? Opterei per il “2” ( mi sento un uomo post-patriarcale) se solo riuscissi a vincere il rigetto che mi suscita l’ “innovazione”.

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3 Aprile 2015
27esimaora.corriere.it

La differenza sessuale c’è. È dentro di noi

di Luisa Muraro

Nel Manifesto di Rivolta femminile (1970) c’è scritto «Ci costringono a rivendicare l’evidenza di un fatto naturale».

Metto queste parole sullo stendardo con cui scendo in campo per affermare che la differenza sessuale c’è.

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17 Marzo 2015
femministerie.wordpress.com

Il carcere della differenza

di Cecilia D’Elia
Lo sguardo della differenza femminile sul carcere, il sottotitolo che campeggia sulla copertina di Recluse (Ediesse, 2014, pp. 315, 16 euro), dice tutto della mossa politica che ispira il lavoro di Susanna Ronconi e Grazia Zuffa.

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16 Marzo 2015
sim345.wordpress.com

Chiamatela col suo nome: è prostituzione

di Spin
La dignità degli uomini è qualcosa a cui loro tengono molto. La dignità, in base al diritto (maschile), si basa anche e soprattutto, sul concetto di scelta.

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13 Marzo 2015
lesiciliane.org

Il Parlamento europeo e Nurit Peled

di Franca Fortunato
Il 17 dicembre 2014 il Parlamento europeo ha riconosciuto «in principio» lo Stato palestines

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6 Marzo 2015
https://www.facebook.com

Massimo Recalcati o della compulsione spiegatizia

di Lea Melandri
Passi per il padre e per Telemaco (il figlio) ma per la madre (vedi la Repubblica 28.2.2014) Massimo Recalcati ha perso una buona occasione per tacere, ben sapendo, sia lui che il suo giornale, che le donne hanno preso parola e da un discreto numero di decenni anche l’ abitudine di raccontare, riflettere e scrivere sulla sessualità, la maternità, le identità e i ruoli loro attribuiti.

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