Donne di parola mettono in scena Alla ricerca di Camille Claudel uno spettacolo dedicato alla grande scultrice. In 60’ accompagnate dalla visione di fotografie e dalle musiche di compositrici le attrici ridanno parola a Camille, spiegandone la biografia, presentando … >
Archivio dell'autore: libreria
Formidabile Annie
Link all’articolo di Elena Stancanelli su D (Repubblica) >
Bambini in orfanotrofio: forse è detto in buona fede ma è proprio sbagliato
di Clara Jourdan
In questi giorni di discussione sul disegno di legge che istituisce l’unione civile tra persone dello stesso sesso, mi è capitato di ascoltare per radio l’intervista a una simpatica bambina, figlia, con tre fratelli, di una «famiglia lesbica», che dopo allegre battute a un certo punto ha detto: «C’è bisogno della legge perché se la mamma S. muore, ci mandano all’orfanotrofio e noi non vogliamo andare all’orfanotrofio». >
Concetta Modica – Quel che resta
Al terzo appuntamento di La Quarta Vetrina alla Libreria delle donne di Milano, Concetta Modica presenta un lavoro realizzato con fili di lana avanzati da opere precedenti. >
Ravensbruck, il campo delle reiette
di Linda Chiaramonte
Intervista. Un incontro con la scrittrice e giornalista inglese Sarah Helm, ospite a Forlì del 900 Fest, festival europeo di storia del Novecento. Il suo libro sul lager nazista per sole donne, «Il cielo sopra l’inferno», è uscito per Newton Compton
La tecnologia non è autonoma e sovrana nè può essere scissa dall’etica
di Iole Natoli
In un incontro interessante e segnato da qualche contrasto di parte svoltosi il 26 gennaio alla Libreria delle Donne di Milano, nell’affrontare il tema dell’”utero in affitto” o “gravidanza per altri”, le relatrici e la maggior parte dell’uditorio hanno posto l’accento sul valore fondante sul piano personale e sociale della relazione materna, quella che per la specie umana, non diversamente dalle altre specie animali, si stabilisce tra la donna gravida e il suo futuro bambino e che non cessa con la nascita di questi, ma si protrae e si arricchisce nel tempo costituendo e costruendo l’unica identità soggettiva di cui il nato o la nata possono disporre nei primi loro mesi di vita. >
La porta scorrevole: riflessioni sul libro Mia madre femminista
di Gemma Pacella
C’è stato un prima e un dopo del mio rapporto con il libro Mia madre femminista. Un prima durante il quale, leggendo l’indice e i nomi di Luisa Muraro, Lea Melandri, Clara Jourdan, Lia Cigarini, Sara Gandini, Maria Grazia Campari, Marirì Martinengo, María Milagros Rivera Garretas e delle altre donne che hanno firmato alcune brillanti pagine del libro, ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un saggio, un genere con cui ero già abituata a confrontarmi. >
Il gesto della differenza
di Cecilia D’Elia
Maria Teresa Canessa, vice questore aggiunto, ieri era l’unica donna tra i tanti poliziotti in assetto antisommossa che fronteggiavano le proteste dei lavoratori dell’Ilva di Cornigliano. >
