Oggi il femminismo nomina il desiderio di relazioni politiche significative fra donne e uomini e negli ultimi anni molte realtà hanno scommesso su una pratica che mette al centro la differenza maschile e femminile. Pensiamo all’Autoriforma della scuola, a come Maschile Plurale affronta il tema della violenza sessista sulle donne, ai vari gruppi di riflessione e associazioni, sparsi in tutta Italia, in cui si cerca di instaurare relazioni tra donne e uomini che siano all’altezza dei desideri e delle esigenze del femminismo. Pensiamo anche a come i rapporti tra i giovani, oggi, cerchino di essere all’altezza del cambiamento introdotto dalla libertà femminile. E però.
Archivio dell'autore: libreria
Milano, inaugurato il giardino per Anna Politkòvskaja.
di Laura Minguzzi
A Milano ci sarà un giardino intitolato alla memoria di Anna Politkovskaja, giornalista russa, uccisa nel 2006 davanti al portone di casa all’età di quarantotto anni.
“Ma l’umanità ha bisogno di infinite carezze”- intervista Luce Irigaray
Un pamphlet della filosofa elogia il “toccare”
“Dobbiamo restituire all’altro la nostra pelle,
fino a raggiungere un’intima comunione”…
La ministra Kyenge e Pisapia: «Integrazione, Milano capitale»
di Alessandra Coppola
«La società civile è più avanti delle leggi vigenti», Cécile Kyenge e Giuliano Pisapia si son trovati d’accordo…
Scopriamo l’immagine nuova dell’America
…dialogando con Luciana Castellina e Giovanna Pajetta
Libertà femminile occasione anche per gli uomini
di Alberto Leiss
Ha ragione Franca Fortunato, nel suo intervento dello scorso 30 maggio: la violenza contro le donne non finirà mai se non cambiamo noi uomini. Se non diventiamo consapevoli dei meccanismi che questa violenza genera.
Femminile, plurale
La capofamiglia
“Da più parti e dai dati Istat risulta che l’occupazione femminile, qualificata e non, è aumentata (+ 2% a Milano). Anche l’aumento dell’occupazione dettata dalla crisi, che è documentata nel testo, è importante. Siamo convinte che questa avanzata dell’occupazione femminile, qualificata o meno, sia in ogni caso un punto di forza su cui far leva per intensificare la riflessione e provocare cambiamenti culturali e politici.” Commento redazionale
