Un pamphlet della filosofa elogia il “toccare”
“Dobbiamo restituire all’altro la nostra pelle,
fino a raggiungere un’intima comunione”…
Un pamphlet della filosofa elogia il “toccare”
“Dobbiamo restituire all’altro la nostra pelle,
fino a raggiungere un’intima comunione”…
di Alessandra Coppola
«La società civile è più avanti delle leggi vigenti», Cécile Kyenge e Giuliano Pisapia si son trovati d’accordo…
…dialogando con Luciana Castellina e Giovanna Pajetta
di Alberto Leiss
Ha ragione Franca Fortunato, nel suo intervento dello scorso 30 maggio: la violenza contro le donne non finirà mai se non cambiamo noi uomini. Se non diventiamo consapevoli dei meccanismi che questa violenza genera.
“Da più parti e dai dati Istat risulta che l’occupazione femminile, qualificata e non, è aumentata (+ 2% a Milano). Anche l’aumento dell’occupazione dettata dalla crisi, che è documentata nel testo, è importante. Siamo convinte che questa avanzata dell’occupazione femminile, qualificata o meno, sia in ogni caso un punto di forza su cui far leva per intensificare la riflessione e provocare cambiamenti culturali e politici.” Commento redazionale
“La morte del padre”, il romanzo di esordio nel ’78 di Alice Ceresa.
Una famiglia borghese è alle prese con qualcosa d’ingestibile come la sepoltura di un patriarca. Quattro gli attori, madre, figlio, figlia maggiore e figlia minore (il personaggio autobiografico dell’autrice). Sette le sezioni, che esaminano il modo in cui ciascuno di loro vive la scomparsa del capofamiglia. Così, nell’introdurre La morte del padre di Alice Ceresa (et al./edizioni), Patrizia Zappa Mulas descrive la “radiografia poetica” di un funerale degno delle figure maciullate di Bacon.
Ecco Via Dogana n. 105 Pare che sia un numero riuscito, è vario e vivace, con una certa preferenza per la polemica, a cominciare dal titolo che non si riferisce agli/alle studenti, ma a dei veri grandi somari (gli asini … >