di Paola Patuelli
Ieri mattina Laura non immaginava, per niente, quello che sarebbe accaduto dopo poche ore.
Una apertura improvvisa, di quelle che piacevano a Hannah Arendt.
Archivio dell'autore: libreria
Film: Anna di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini
L’Associazione Culturale Lucrezia Marinelli presenta il documentario 211: Anna di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini (90’, Italia 2008). Il film ripercorre la vita e la carriera di Anna Politkòvskaja con immagini inedite e testimonianze della sua coraggiosa attività di giornalista … >
Il film ARD INNISSAA’ (Terra di donne)
Documentario 211: Anna (90’, Italia, 2008)
Resoconto della serata a cura di Silvana Ferrari e Laura Minguzzi
16 marzo 2013 – L’Associazione Culturale Lucrezia Marinelli presenta il documentario 211: Anna (90’, Italia, 2008), sulla figura di Anna Politkòvskaja. Introduce e commenta il filmato Laura Minguzzi
La prova del patibolo
di Gian Antonio Stella
Marie Gouze scrisse La dichiarazione dei diritti della donna e finì sulla ghigliottina del terrore accusata di “non stare al proprio posto”. Le parlamentari di oggi le devono molto.
Recensione di “Dio è violent”
di Chiara Platania
Il mio primo impatto con “Dio è violent” non è stato positivo, e non sarebbe giusto tacere dei dubbi sorti dopo la lettura di alcune recensioni, che in realtà fraintendevano il senso del pamphlet di Luisa Muraro.
Questa recensione è di Chiara Platania, responsabile del circolo Città futura di Catania.
I sogni e le invenzioni di Salecina per volare nel tempo
di Sara Gandini
Salecina ha qualche anno meno di me eppure sembra immersa in un’altra epoca, l’epoca in cui sono nata. Viene fondata nel 1971 da Theo e Amelie Pinkus ispirandosi ai movimenti sorti dopo il 1968.
Si tratta una casa di vacanze immersa nel magnifico paesaggio della regione del Maloja (Svizzera) a 1800 metri. Un luogo di superamenti di frontiere: dall’Engadina alla Val Bregaglia, dalla Svizzera verso l’Italia. Oltrepassare le frontiere è per Salecina una sfida. Vacanze e formazione, personale e politico si alimentano vicendevolemente.
Il femminismo non è un jolly da usare quando fa comodo
di Lia Cigarini e Giordana Masotto
Non ci fa piacere veder ciancicare la parola femminismo. Questa è l’impressione che ci ha fatto l’infelice intervento di Valeria Fedeli, giustamente criticato da Lea Melandri. Nutriamo il massimo rispetto per le biografie personali di donne che hanno passione politica e si mettono in gioco. Ma, proprio per questo, ci pare imprescindibile, in questa fase delicata e ricca di trasformazioni, non sottrarsi a un confronto serrato.
