Leonetta Bentivoglio
La Storia è un gioco, una merenda, una follia, una questione di frenesie sessuali, un’ansia di dominio, il complotto di una casta famelica. >
Archivio dell'autore: libreria
Svuotiamo la Gelmini “dal di dentro”
Maria Rosaria Marella
E’Condivido i contenuti e i toni dell’intervento di Azzariti, Burgio, Lucarelli e Mastropaolo pubblicato sul manifesto del 5 gennaio, a partire dal fatto che hanno scelto di rivolgersi soprattutto a chi, il corpo docente, è stato largamente assente dalle mobilitazioni dei mesi scorsi, ma nell’università pubblica ha responsabilità didattiche, scientifiche e di gestione e dunque può, come gli autori auspicano, mettere in scacco la legge Gelmini, ad esempio facendo ricorso alla giustizia amministrativa in difesa della libertà di ricerca e insegnamento e presidiando i processi di elaborazione degli statuti d’ateneo. >
Ricomincio dal parco
«Gran parte del territorio – dice Olol Jackson al manifesto – è stata riconquistata dai cittadini e restituita alla città. Il Parco della Pace rappresenta tutto questo» >
Libertà e lavoro: dal femminismo un invito
Alberto Leiss
“Un lavoro realmente libero, ad esempio il comporre musica, è al tempo stesso la cosa maledettamente più seria di questo mondo, lo sforzo più intenso che ci sia”. Così Marx, nei “Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica”, dove poi afferma che un tale lavoro liberato deve avere un carattere universale e scientifico, essere un’attività che “regola tutte le forze della natura”.
Fa parte della libertà maschile dire: “Non ci è lecito”
Gian Piero Bernard
Web, home page di tiscali, qualche giorno fa. Sulla destra c’è un riquadro, una galleria di immagini pubblicitarie: San Valentino: sexy lingerie per sedurlo. A chi pensiamo siano destinate queste foto? Agli uomini, sia se sono un invito a comprare questi prodotti per le loro mogli compagne amanti, sia se sono rivolte alle donne per piacere agli uomini.
L’epoca in cui la legge divorzia dal desiderio
Luigi Cavallaro
Quarant’anni fa, la rivoluzione giovanile e quella femminista criticarono in modo radicale l’equivalenza freudiana tra il Padre e la Legge. Il nostro tempo sembra aver sancito la loro vittoria: la rappresentazione edipica del Padre è declinata e pochi dubitano del fatto che viviamo in una società “post-patriarcale”,all’insegna dell'”anti-Edipo”.
Un anno fatale per l’arte
Arianna di Genova
L’arte che apre il nuovo decennio ha la caratteristica del fascino discreto: è introversa, così nostalgica da abbandonare, in alcuni casi, la sua permanenza nel terzo millennio per tornare nel passato recente, sfruttando una macchina del tempo che innesca la retromarcia e finisce a capofitto nel cuore del Novecento. >
Guardare indietro
Vita Cosentino
In questa nostra Italia impantanata in una crisi della politica infinita, Via Dogana continua a rivolgere uno sguardo più attento alla parte femminile del paese
