Da uomo, penso che la questione posta dalla manifestazione del 24 novembre contro la violenza sulle donne non stia tanto, per noi uomini, nel dilemma partecipare-non partecipare. >
Archivio dell'autore: libreria
Il posto del padre
Qual è il posto del padre dopo la fine del patriarcato e l’avvento della libertà femminile? Questo il tema discusso nel corso dell’incontro, organizzati da Laura Colombo e Sara Gandini.
l desiderio mancato dietro la violenza maschile
Pietro Bianchi* Da uomo, penso che la questione posta dalla manifestazione del 24 novembre contro la violenza sulle donne non stia tanto, per noi uomini, nel dilemma partecipare-non partecipare.
Invito alla manifestazione del 15 dicembre 2007 a Vicenza
Cara Silvia,
ti scriviamo per invitarti alla manifestazione che stiamo organizzando per il 15 dicembre. Per la verità si sta lavorando per la costruzione di più iniziative, che dovrebbero tenersi nelle giornate del 14, 15, 16 dicembre, ma il calendario ancora non è pronto. >
Il sì della donna non si può saltare
la discussione pubblica sui delicati temi dell’inizio e della fine della vita si è di fatto appiattita sul linguaggio dei diritti e va a parare sempre nella legge, come se tutti condividessero il medesimo ordine simbolico, maschile, individualista, giuridicista. >
Alice Munro. Le mie radici nell’antica terra scozzese
Pietro Citati
La vista da Castle Rock è un libro bellissimo: forse il più bello che abbia immaginato Alice Munro – uno degli ultimi scrittori che, oggi, fanno splendere dentro di noi la vasta e disperata luce della letteratura (Einaudi, traduzione di Susanna Basso, pagg. 312 euro 18,50).
Stiamo tornando al vittimismo?
La Libreria delle donne ha orgnizzato per sabato 1 dicembre 2007 un incontro di riflessione sulla manifestazione di sabato 24-11 e sui manifesti contro al violenza sulle donne, con questo titolo: stiamo tornando al vittimismo? >
Il sì della donna non si può saltare
Clara Jourdan
[…]
I puntuali e ripetuti interventi delle gerarchie cattoliche su testamento biologico, eutanasia, staminali, procreazione assistita, aborto, vengono spesso contestati in nome della laicità, intendendolo quindi come un conflitto tra poteri, e in nome dei diritti individuali. È questo che secondo me fa problema oggi, più problema delle stesse pretese normative della Chiesa: la discussione pubblica sui delicati temi dell’inizio e della fine della vita si è di fatto appiattita sul linguaggio dei diritti e va a parare sempre nella legge, come se tutti condividessero il medesimo ordine simbolico, maschile, individualista, giuridicista. >
