13 Marzo 2007
il manifesto

Brennan alle sorgenti dell’infelicità

Caterina Ricciardi

“Tutto ciò che dobbiamo affrontare nel futuro è ciò che è accaduto in passato. È insopportabile”. Così scrisse una volta Maeve Brennan a William Maxwell, noto redattore del “New Yorker”.

>

13 Marzo 2007
la Repubblica

La famiglia dimezzata che non vuole figli “Il futuro? Siamo noi”

Comcita de Gregorio
Fare futuro. Anni fa parlando ai ragazzi di un liceo romano con un linguaggio, dunque, per nulla dottorale la sociologa Chiara Saraceno rispose ad una studentessa che le chiedeva “ma perché esista una famiglia sono necessari i figli?”. >

10 Marzo 2007
D la Repubblica

I luoghi sono come le persone

Giuliana Bruno

I luoghi sono come le persone: è l’emozione a farceli incontrare. Si desidera un luogo così come si desidera un essere amato.

>

10 Marzo 2007
il manifesto

Replica o mutante La famiglia da reinventare

Ida Dominijanni
«Quando i gay e le lesbiche della costa californiana, a partire dal 1965-70, vollero diventare genitori, inventarono una cultura della famiglia che non era, per molti aspetti, che la perpetuazione del modello che avevano contestato e che era già in piena trasformazione. >

7 Marzo 2007
il manifesto

Le donne no base scendono in piazza

Orsola Casagrande
8 marzo di lotta Oggi numerose iniziative in programma. Nel pomeriggio un corteo tutto al femminile. Contro la guerra e il progetto del Dal Molin. Polemica con la cooperativa che partecipa all’appalto

>

6 Marzo 2007
il manifesto

“I Dico? Una legge senza sentimento”

Eleonora Martini
Dei Dico salva “l’intenzione politica”, ma non molto di più. Maria Luisa Boccia, senatrice di Rifondazione comunista e tra le figure più autorevoli del femminismo italiano, pur esprimendo grande rispetto per “il faticoso e apprezzabile lavoro di mediazione” delle ministre Bindi e Pollastrini, va dritto al sodo: “Non si può girare attorno al punto fondamentale: il riconoscimento delle relazioni amoroso-sessuali, etero e omo”. >

6 Marzo 2007
la Repubblica

La mia vita da single con duemila bambini adottati a distanza

Concita de Gregorio
Sono più o meno l’ intera popolazione della Danimarca. Una moltitudine. A volte vivono sullo stesso pianerottolo, si incrociano per le scale: si sfiorano senza trovarsi mai. Sono quasi sei milioni di persone. «Famiglie unipersonali», s’ intitola il capitolo del rapporto Istat che ne certifica la maggioranza relativa: il gruppo omogeneo più numeroso del Paese. In italiano si dice: gente sola. >