di Marina Terragni
Dopo l’uccisione di Giulia Cecchettin, dopo l’ennesimo caso, sono gli uomini che devono risalire alla radice della loro violenza. Non basta più dire «io non c’entro» >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Cos’è la cultura dello stupro e cosa c’entra con il femminicidio di Giulia Cecchettin
di Jennifer Guerra
La sorella di Giulia Cecchettin, Elena, ha detto che l’uomo che ha ucciso Giulia è figlio della cultura dello stupro e del patriarcato. >
La normalità della violenza. A chi fa comodo la guerra contro le donne
di Pat Carra
Rilanciamo parte dell’intervista di Pat Carra a Marisa Guarneri, illustrata da Marilena Nardi e pubblicata su Erbacce in giugno 2023. >
La lettera della sorella di Giulia Cecchettin
di Elena Cecchettin
Turetta viene spesso definito come mostro, invece mostro non è. Un mostro è un’eccezione, una persona esterna alla società, una persona della quale la società non deve prendersi la responsabilità. >
Fabio Roia: «Anche fra i giovani è radicata l’idea patriarcale del possesso»
di Giusi Fasano
Roia dice la verità: tutte le ragazze, le donne che decidono di rompere una relazione senza l’accettazione dell’altro devono considerarsi a rischio >
Recensione a “Le società matriarcali del passato e la nascita del patriarcato” di Heide Göttner-Abendroth
di Gabriella Galzio
Lo sguardo alto sul divenire delle civiltà è stato coltivato a lungo dalla studiosa tedesca delle civiltà, nonché filosofa teoretica, Heide Göttner Abendroth che nella seconda metà del ’900 ha fondato i Moderni Studi Matriarcali, portando alla luce intere civiltà, sepolte sotto la dicitura “Preistoria”, e restituendole a pieno titolo alla Storia, che dunque si amplia del suo tratto paleolitico e neolitico rimosso >
Artiste e artisti russi contro la guerra
di Jacopo Agostini
L’arte in fuga. Dopo l’invasione dell’Ucraina, parecchie migliaia di russi hanno lasciato il paese, tra questi numerosi intellettuali e artisti in cerca di un futuro sicuro. >
“C’è ancora un domani” per le donne afghane
di Franca Fortunato
Se è vero che la guerra, con le dovute eccezioni, non ha un volto di donna, come scrive la scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievič, è certo, invece, che la lotta e la resistenza ha il volto di tante donne. >
