25 Ottobre 2021

Dati: le insidie dell’interpretazione

di Laura Colombo
I dati sono oggettivi? Ci parlano più e meglio delle parole? Sappiamo leggerli, interpretarli, comprenderli, quando sentiamo una notizia? Che cosa ci manca e che cosa possiamo fare per non cadere in errore e per saperci orientare in questo presente? >

25 Ottobre 2021
Feministpost

Valanga viola a Madrid

di Sara Punzo e Carla García
2000 donne secondo le fonti del Governo, secondo le partecipanti 6000, si sono riunite a Madrid da tutti gli angoli della penisola e dalle isole spagnole. Un incontro che ha sorpreso le stesse femministe che hanno voluto dare un segno forte: LE FEMMINISTE CI SONO. Non siamo la minoranza.  >

25 Ottobre 2021
Zebrerugbyclub.it

“Uomini contro la violenza sulle donne”

Le nuove maglie da gioco delle Zebre promuovono il messaggio ideato in collaborazione con l’associazione Maschi Che Si Immischiano Parma, 28 settembre 2021 – Anche per questa stagione si rinnova il sostegno delle Zebre Rugby a Maschi Che Si Immischiano, l’associazione … >

21 Ottobre 2021
il manifesto

La storia di dieci scienziate che hanno cambiato il pianeta

di Arianna Di Genova
Un giorno, era ancora una bambina, Barbara Mazzolai, nel prendersi cura dell’orto di famiglia, si accorse che le zucchine prendevano strade misteriose e procedevano tenendosi vicine, senza sbagliare un colpo. Erano in grado di orientarsi. >

20 Ottobre 2021
il manifesto

Dora García, nel mistero del corpo e della sua ferocia

di Manuela De Leonardis
Una linea tracciata con il pennello intinto nella vernice bianca unisce i padiglioni 9A e 9B del Mattatoio di Roma, curata da Angel Moya Garcia la mostra personale Conosco un labirinto che è una linea retta (fino al 9 gennaio 2022) – il titolo è una citazione del racconto di Jorge Luis Borges Tlön, Uqbar, Orbis Tertius – realizzata in collaborazione con la Reale Accademia di Spagna a Roma, presenta le opere dell’artista spagnola Dora García (Valladolid, 1965, vive e lavora a Oslo) protagonista di numerose mostre d’arte internazionali, tra cui le Biennale di Venezia 2011, 2013 e 2015. Un labirinto visibile, ma anche misterioso, in cui la linea retta – l’ineluttabilità – mette in relazione il film Segunda Vez (2018) con Il labirinto della libertà femminile. >