di Lorenzo Coccoli
«2001. Un archivio», l’ultimo volume di Ida Dominijanni per manifestolibri. 11 settembre, la «war on terror», la caccia ai virus. Il libro è disponibile in e-book, sugli scaffali da sabato. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Grande Seminario: L’irrinunciabile
di Diotima
La cesura provocata dai tempi difficili della pandemia ci ha fatto scoprire bisogni essenziali che non conoscevamo, con un conseguente scarto del desiderio, che si è messo in movimento verso ciò che ancora non sappiamo. >
Un nastro per Fabiola
di UdiPalermo
Quarant’anni fa, l’8 settembre 1981, a Ulassai, una cittadina della provincia di Nuoro in Sardegna, un nastro celeste lungo ventisei chilometri passò “di mano in mano, lanciato da una casa all’altra, annodato e addobbato”, finché dopo un’ora tutte le case apparvero l’una all’altra legate. >
Lo schwa? Una toppa peggiore del buco
di Cecilia Robustelli
È pericoloso sperimentare sul sistema della lingua se non si prevedono i contraccolpi che tale intervento può determinare e le sue conseguenze sul piano della comunicazione >
Afghanistan, la sindaca Zarifa Ghafari: «Parlare con i Talebani è la via per la ricostruzione del Paese»
di Francesca Pierantozzi
«Con i Talebani bisogna parlare. Ignorarli è ignorare la realtà. Combatterli porterà ad altri disastri. Se lo dico io, che sono in cima alla lista nera, che ho dovuto abbandonare il mio Paese per non essere ammazzata come è stato ammazzato mio padre, significa che si può fare» >
Il Salone della procreazione assistita. «Illegale, c’è l’utero in affitto»
di Antonella Mariani
“Désir d’enfant” sabato e domenica. Ma la Coalizione contro la maternità surrogata presenta un esposto: la Gpa è vietata in Francia, perché farle pubblicità? >
Dipinge sulle macerie di Kabul: Shamsia Hassani sfida i talebani con la sua arte
di redazione Ohga!
Shamsia Hassani è la prima street artist e attivista donna a colorare gli edifici distrutti dai bombardamenti della sua città in Afghanistan. Per le strade di Kabul ha dipinto donne con gli occhi chiusi e senza bocca, ma che continuano, in una società patriarcale che non dà loro una voce, a rincorrere i propri sogni. >
Sulle madri in rivolta come soggetto imprevisto
del Collettivo Donne InCuranti
La nostra campagna #madriinrivolta è, almeno per ora, giunta a conclusione: si sono tenuti presìdi ed è stato consegnato il nostro appello alle Prefetture nelle città di Venezia, Reggio Emilia, Piacenza, Pisa, Firenze, Napoli, Roma, Bologna, Rimini, Parma, Palermo, Catania. >
