di Carlo Alberto Bucci
Alla Galleria nazionale d’arte moderna le sorti delle carte e degli scritti di Carla Lonzi e Anton Giulio Bragaglia sono nelle mani di Battista Lena e di Valerio Jalongo. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Carla Lonzi non si tocca
di Loredana Magazzeni
È notizia di questi giorni che l’attuale direzione della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha interrotto il comodato d’uso del Fondo Carla Lonzi. Se lo espellesse, lo sottrarrebbe all’accesso pubblico. Abbiamo intervistato la filosofa Annarosa Buttarelli, che ne è la curatrice. >
Giovani generazioni: una politica altra
di Marika Ikonomu
In un paese sempre più anziano, chi ha sotto i trent’anni rappresenta una minoranza che per i partiti non fa la differenza. >
Tarquinio invoca lo scioglimento della Nato: «Serve alleanza paritaria tra Ue e Usa»
di redazione F.Q.
Nuove dichiarazioni del candidato del Pd alle europee, Marco Tarquinio, potrebbero costringere la segretaria Elly Schlein a ribadire la linea ufficiale del partito >
Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana
di prime firmatarie
Questa lettera è stata spedita il 26 maggio scorso con 731 firme di donne da 144 comuni in 38 province. >
Mille settimane da Madri del sabato a Istanbul
di Murat Cinar
La protesta popolare nonviolenta più antica e duratura della Turchia, quella delle “Madri del sabato”, ha raggiunto le mille settimane di presidio. >
Adriana Cavarero: «Basta parlare di denatalità, diventare madri è una scelta, mai un obbligo. No alla surrogata, sfrutta le donne povere»
di Elisa Messina
La filosofa autrice di «Donne che allattano cuccioli di lupo» si ispira alle Baccanti di Euripide per rovesciare la visione tradizionale della società e rimettere le donne al centro. «Il privilegio maschile è un dato di fatto. Dico no alla maternità surrogata, commercializza il corpo delle donne» >
Anche gli uomini sanno pensare agli altri se ne fanno esercizio
di Antonella Nappi
Il contributo di Clelia Mori Gli uomini e la guerra del 29 marzo scorso mi ha riportato alla mente quando nacque il figlio di mia cugina, ma potrei dire il figlio di mia figlia, per l’infinitesimo ruolo materno che ho sperimentato con lei: ho sentito di varcare la mia vita in un futuro infinito. >
