13 Gennaio 2008
la Repubblica

Una chiesa che scambia il sacro col profano

Eugenio Scalfari

Post scriptum. Molti lettori mi chiedono di intervenire a proposito della campagna per una moratoria sull’ aborto. L’ ho già fatto nei miei due ultimi articoli domenicali e non mi sembra di dover aggiungere altro. Mi chiedono anche un’ opinione sulla disponibilità di Veltroni a dialogare su questi temi con Giuliano Ferrara, l’ ateo devoto che ha promosso quella moratoria. Non ho opinioni in proposito. >

11 Gennaio 2008
IL TIRRENO

Madre per scelta responsabile

Paola Meneganti
Torna la questione aborto e legge 194, secondo cicli che poco hanno a che vedere con la realtà a cui tale questione rimanda, ma molto con la polemica tra partiti, dentro i partiti, dentro il governo, tra governo ed opposizione, nell’ennesimo teatrino parapolitico. Si parla di aborto: quindi di vita, di morte, del corpo a corpo tra madre e figlio, di sessualità e di desiderio. Si parla di aborto e si legge della “trasversalità” degli schieramenti in campo: Tizio sta con Caia, con B si schiera A. Che vergogna. >

9 Gennaio 2008
l'Unità

La strana etica di chi assale la 194

Adele Cambria
La vita è un valore troppo grande per essere ancora rinchiusa nella gabbia della cultura patriarcale che continua a imporre il proprio autoritario paternalismo amministrando e strumentalizzando le paure che l’uomo e la donna hanno di fronte alle pulsioni della vita e alla finitezza della esistenza. Riteniamo distruttivo e opposto alla cultura della vita colpevolizzare le donne che vivono il dramma dell’aborto, definirle «assassine», accostare l’aborto stesso alla pena di morte, accusare la legge 194 di «genocidio» dei feti. >

8 Gennaio 2008
il Manifesto

Mondanità dell’aborto

Ida Dominijanni
Quanto sia sacra la vita umana, ultimativa la decisione di metterne o non metterne una al mondo (e abissalmente diversa da quella di sopprimerne un’altra per punirla di un delitto), impegnativa la cura per inserirla nell’umano consorzio, sono verità che ciascuna donna del pianeta, in qualunque latitudine, sotto qualunque dio e qualsivoglia regime, conosce assai meglio di qualunque papa, qualunque principe e qualsivoglia consigliere di papa e di principe. Papi, principi, aspiranti principi e zelanti consiglieri lo sanno benissimo, come sanno benissimo che una legge può riconoscere questa sapienza femminile e il potere sulla vita che ne deriva, ma nessuna legge può revocarli. >

8 Gennaio 2008
il Manifesto

Esiste ancora in Italia l’aborto clandestino?

Eleonora Martini
Esiste ancora in Italia l’aborto clandestino? La risposta, inaspettata forse, è sì. Non si muore più, per fortuna, perché si ricorre più ai farmaci che alla chirurgia, e le mammane rimangono solo un brutto ricordo del mondo precivilizzato. >