20 Febbraio 2005
la Repubblica

Lettera

Lucina
A quanto risulta dalla proposta di riforma della scuola superiore del Ministro Moratti, le lingue extra-comunitarie, nonché le culture di cui sono portatrici, saranno bandite da tutte le scuole del regno! In epoca di globalizzazione dell’economia e di forte immigrazione nel nostro Paese è quantomeno miope una scelta di questo tipo, che ancora una volta ribadisce proprio quel provincialismo da cui il Ministro sembrava voler liberare la nostra cultura rinforzando lo studio della lingue straniere. >

12 Febbraio 2005

Il ripensamento femminista

Luisa Muraro
Quelle e quelli che parlano di un ripensamento femminista sull’aborto (e che poi lamentano che non abbiamo il coraggio di sostenerlo), rispetto alle posizioni degli anni Settanta, fanno un madornale errore: confondono la battaglia impostata dai radicali (fra i quali spiccava Emma Bonino) per il diritto d’aborto, con il movimento femminista, che non aveva questa impostazione individualistica e liberistica. >

8 Febbraio 2005
l'Unità

Il movimento si racconta

Marco Guarella

Scriveva nel 1649 di Gerrard Winstanley, un membro del gruppo dei diggers inglesi (fautori dell’abolizione della proprietà privata che, con azioni esemplari, incoraggiavano i poveri a rivendicare il diritto alle terre comuni): «pensieri e parole mi sovvengono secondo cui frasi e libri non sono nulla, devono morire, poiché l’azione dà vita a tutto e, se non si agisce, non si realizza niente».

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2 Febbraio 2005
l'Unità

Mutilazioni genitali femminili: l’Africa cerca un’altra strada

Elena Doni
Invece del silenzio, parole: molte parole. Invece del tabù, pubblici convegni. E oltre alle leggi, spesso ignorate, «dichiarazioni di villaggio»: efficace veicolo di persuasione che si diffonde con effetto domino. E poi radio, canzoni, spettacoli e «riti alternativi», come piantare un albero, per segnare il passaggio delle ragazze all’età adulta. >

31 Gennaio 2005

Più informazione contro l´aborto – da La Repubblica

Giovanni Valentini
Qualunque ne sia la causa, sembra legittima la questione se in una società forgiata secondo i paradigmi della deregulation, imposti per ogni dove dai media, possano funzionare condizioni minime per lo sviluppo di una cultura del limite etico, dunque della norma anche in ambiti futuristi, come l´ingegneria genetica, la biologia embrionale, l´impatto psichico e politico dei media di massa. >

29 Gennaio 2005

A mano disarmata nelle metropoli

Saskia Sassen «Atlante di un’altra economia», da oggi in libreria per manifestolibri. Una mappa delle politiche e delle pratiche «del cambiamento», alternative possibili al modello liberista, come l’altro mondo riunito in questi giorni a Porto Alegre. I «senza potere» indicati dalla studiosa delle città globali come i protagonisti del futuro

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