Il testo che pubblichiamo è molto semplice e in questa sua semplicità racchiude una ricchezza di significati.
>
Approfondimenti
Non uccideremo più: indizi di un percorso maschile
Cinzia Soldano
Quasi 30 anni sono dovuti passare perché la gioia della rivoluzione che nel 1974 pose fine alla dittatura in Portogallo potesse essere presa in mano e felicemente raccontata in un film: un intervallo simile all’elaborazione di un trauma, un distanziarsi nel tempo in cui l’esperienza non perde il suo contenuto originale ma, non essendo più tutta occupata dall’unicità delle vite dei protagonisti, è in grado di mostrarsi come strutturante per la storia di un paese o di una generazione, e portare a galla significati condivisibili da persone lontane. >
La práctica de la paz
Anna di Salvo
Il seminario pubblico organizzato dal Centro di ricerca Duoda dell’università di Barcellona il giorno 11-5-02, ha visto una intensa partecipazione di donne (e qualche uomo) provenienti da varie città della Spagna, per riflettere sulle pratiche di relazione messe in atto dalla politica delle donne in alcune parti del mondo, rivolte alla creazione della pace e della civile convivenza.
Spendere il nostro tesoro
Cettina Tiralosi
Nell’ambito del’iniziativa “Duemilaeuna” promossa dall’Ass. La Città Felice, il 13 dicembre 2001 partecipai alla discussione sul n. 56/57 di Via Dogana dal titolo E gli uomini?, presso la Libreria Voltapagina di Catania, che vide l’attenta presenza di donne e uomini che da tempo Anna e Vivien della Città Felice incoraggiano ad esprimersi riguardo la rivista e la pratica politica della differenza sessuale. >
Da uomo a uomo sulla relazione di differenza
Giacomo Mabriani
Ciao! Ho trentadue anni e vi leggo regolarmente dal ’98, sentendomi spesso stimolato e messo in gioco dal vostro punto di vista. A volte mi è venuto il desiderio di scrivervi, ma fino ad ora non l’avevo concretizzato. Forse non mi attribuivo la sufficiente autorità per farlo. Ma alla fine penso che quello che conta sia l’autorità che riconosco a voi (per la prima volta, mentre scrivevo, mi sono accorto del senso originario dell’aggettivo “riconoscente”!), la quale mi spinge ad entrare in relazione. >
Pensieri suscitati dalla lettura della civiltà della conversazione di Benedetta Craveri.
Lia Cigarini
Montaigne (1533-1592), racconta Craveri, esortava gli uomini del suo tempo ad insegnare alle donne “a farsi valere e a stimarsi” affinché sia gli uomini che le donne potessero vivere meglio. >
Largo all’invidia dell’utero
Ida Dominijanni
Dalli e dalli, ce l’hanno fatta. Non solo a creare l’utero artificiale, usando quello stesso
collagene con cui ci rifanno la faccia quando con l’età rischiamo di rimetterci in
sex-appeal. Ma soprattutto a far titolare tutti i giornali del pianeta che finalmente si puòvenire al mondo senza la madre. >
Il conflitto Israelo-Palestinese
Leda Cossu
Ordine del giorno del Collegio Infermieri di Mestre, che è anche una proposta alla città e che vuole arrivare lontano.
Un invito a ricostruire la pace partendo da ciò che ciascuno di noi può costruire, consapevoli che la pace si sperimenta prima ancora di descriverla con parole o sancirla con i trattati.
