di Gianni Ferronato
Leggo da alcuni mesi Via Dogana su segnalazione di un’amica, Adriana Sbrogiò
Approfondimenti
Via Dogana e le relazioni
di Gianni Ferronato
Noi maschi dovremmo occuparci di più del femmicidio
di Beppe Severgnini
Ero a Madonna di Campiglio e li ho incrociati. Professionisti di mezza età con redditi da adulti e vezzi da giovani
Con Marta, donna No Tav
Nella notte di venerdì 19 luglio, centinaia di uomini e donne No Tav cercano di avvicinarsi alle recinzioni che espropriano una parte della Val Susa: terra di boschi e lavande, terra che dovrebbe dare frutti, terra che uomini e donne hanno vissuto e rispettato.
“Donne e uomini: Che fare?”
Intervento di Laura Colombo all’incontro “Donne e uomini: che fare?” presso la Libreria delle donne di Milano
“Cosa cambia se cambiano i desideri degli uomini?” è il titolo dell’incontro organizzato a marzo di quest’anno da Maschile plurale a Roma: una due giorni aperta a donne e uomini. Io e Sara siamo andate e abbiamo visto la partecipazione di tanti uomini da tutta Italia che riflettono e lavorano politicamente mettendo al centro la differenza, principalmente sul tema della violenza.
“Uomini e donne: Che fare?”
di Sara Gandini
Noi siamo nate politicamente in questo luogo. Sappiamo che riconoscere valore alla genealogia femminile è ciò che ci dà forza. E allo stesso tempo sappiamo quanto sia importante non consegnarsi completamente all’autorità. Sappiamo quanto sia importante – l’abbiamo imparato qui – saper reggere i conflitti con le donne cui riconosciamo autorità, e non rinunciare alla propria verità.
Boldrini “lavoro, migranti, ius soli: io sto dalla parte della Carta”
Intervista di Mariagrazia Gerina alla La presidente Laura Boldrini
La Padania l’ha ribattezzata la “papessa”. Il leghista Salvini dice che il problema non è il Papa ma lei che lo strumentalizza.
La differenza dei sessi per un altro patto sociale
di Alberto Leiss
Se il liberismo si corregge, resiste e si replica, è il modello culturale che va attaccato e cambiato. A cominciare dal separatismo maschile, mettendo in campo una soggettività diversa da quella novecentesca basata sul lavoro salariato classico.
