Alberto Leiss
“Un lavoro realmente libero, ad esempio il comporre musica, è al tempo stesso la cosa maledettamente più seria di questo mondo, lo sforzo più intenso che ci sia”. Così Marx, nei “Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica”, dove poi afferma che un tale lavoro liberato deve avere un carattere universale e scientifico, essere un’attività che “regola tutte le forze della natura”.
Approfondimenti
Fa parte della libertà maschile dire: “Non ci è lecito”
Gian Piero Bernard
Web, home page di tiscali, qualche giorno fa. Sulla destra c’è un riquadro, una galleria di immagini pubblicitarie: San Valentino: sexy lingerie per sedurlo. A chi pensiamo siano destinate queste foto? Agli uomini, sia se sono un invito a comprare questi prodotti per le loro mogli compagne amanti, sia se sono rivolte alle donne per piacere agli uomini.
L’epoca in cui la legge divorzia dal desiderio
Luigi Cavallaro
Quarant’anni fa, la rivoluzione giovanile e quella femminista criticarono in modo radicale l’equivalenza freudiana tra il Padre e la Legge. Il nostro tempo sembra aver sancito la loro vittoria: la rappresentazione edipica del Padre è declinata e pochi dubitano del fatto che viviamo in una società “post-patriarcale”,all’insegna dell'”anti-Edipo”.
Gli auguri in tutte le lingue del mondo
Gemma De Magistris
Sembra che il comune di Milano abbia avuto bisogno di una lunga e complicata riflessione per decidere se mantenere o meno in Via Padova le decorazioni in varie lingue.
A scuola ci siamo arrivati più in fretta. >
La lettera di Mario Lodi agli insegnanti
Mario Lodi
Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi.
La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”. I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano etc. >
Lettera aperta ad amministratori distratti
Anna Paola Moretti, Gigliola Angelini, Viviana Atognoli, Rita Moretti, Rina Bartolucci, Raffaella Catalano
Siamo state/i destinatari, insieme a dirigenti, insegnanti, alunni e genitori, del saluto beneaugurale di apertura del nuovo anno scolastico, che il Sindaco e l’Assessore ai Servizi educativi hanno rivolto a tutta la scuola pesarese. >
La mia pazza idea di incontrarci sullo Stretto
Emma Giannì ( Insegnante precaria)
Dopo due anni di proteste, sta iniziando il terzo: la riforma avanza, i tagli aumentano e l’organizzazione scolastica è sempre più critica e instabile.
Docenti offesi nella loro professionalità, colpiti nel loro lavoro; collaboratori scolastici trattati da parassiti e sminuiti nella loro funzione, come solo chi non ha mai vissuto la scuola dall’interno può fare. Classi intasate contro ogni normale criterio pedagogico, dove gran parte dell’ora passa solo per chiamare l’appello, controllare le “giustifiche” e avere un minimo di contatto umano con i propri alunni. >
La rivolta finale della docente
Laura Minguzzi
Tre anni! Dopo tre anni – mi sono detta – la misura è colma e poi vado in pensione e voglio proprio che tutta la scuola ne parli!
Avevo scelto il Parini nella domanda di trasferimento, perché volevo finire la mia carriera scolastica in bellezza. Un mito degli anni sessanta il Parini e quasi un ritorno al principio questo mio movimentato fine di carriera. >
