La Libreria delle donne ha orgnizzato per sabato 1 dicembre 2007 un incontro di riflessione sulla manifestazione di sabato 24-11 e sui manifesti contro al violenza sulle donne, con questo titolo: stiamo tornando al vittimismo? >
Approfondimenti
Il sì della donna non si può saltare
Clara Jourdan
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I puntuali e ripetuti interventi delle gerarchie cattoliche su testamento biologico, eutanasia, staminali, procreazione assistita, aborto, vengono spesso contestati in nome della laicità, intendendolo quindi come un conflitto tra poteri, e in nome dei diritti individuali. È questo che secondo me fa problema oggi, più problema delle stesse pretese normative della Chiesa: la discussione pubblica sui delicati temi dell’inizio e della fine della vita si è di fatto appiattita sul linguaggio dei diritti e va a parare sempre nella legge, come se tutti condividessero il medesimo ordine simbolico, maschile, individualista, giuridicista. >
Protagoniste per un giorno
Se vogliono rappresentarci che prima imparino ad ascoltarci. >
Protagoniste per un giorno
Lorenza Favaro
Domenica ho letto l’articolo di Daniela Preziosi sulla manifestazione delle donne a Roma e condivido la sua lettura dei fatti. >
Le monopoliste della politica
«Poche, arrabbiate, violente, sciagurate, cretine». Anzi: «cretinamente e assurdamente violente». Spero che Giovanna Melandri, ministra della Repubblica, si sia riletta su Repubblica di domenica e sia rinsavita, o almeno si sia accorta di aver passato il segno. >
NUTRIRSI di FIDUCIA per FERMARE la VIOLENZA CONTRO le DONNE
Giovanna Providenti ci ha fatto avere questo contributo che sarà pubblicato si Noi donne, nel gennaio del 2008.
Osare amare se stesse e pronunciarsi ‘per’ invece che ‘contro’ sono le prime regole di un efficace decalogo di autodifesa contro la violenza alle donne, come dimostra il personaggio di Modesta. >
Le monopoliste della politica
Ida Dominijanni
«Poche, arrabbiate, violente, sciagurate, cretine». Anzi: «cretinamente e assurdamente violente». Spero che Giovanna Melandri, ministra della Repubblica, si sia riletta su Repubblica di domenica e sia rinsavita, o almeno si sia accorta di aver passato il segno. >
Nutrirsi di fiducia per fermare la violenza contro le donne
Giovana Providenti Il 25 novembre è stata la “giornata internazionale per l’eliminazione di tutte le forme di violenza contro le donne”: nel 1999 l’ONU, accogliendo una richiesta dei movimenti femministi, ha deliberato questa data in memoria di tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, che nel 1960 sono state seviziate e assassinate dai militari mentre si recavano a far visita ai loro mariti, in carcere per motivi politici.
