Marisa Guarnieri, MilanoCarissima Clara, vorrei ritornare sulla questione del lavoro di cura e dello Stato sociale.
Le mie valutazioni si basano sull’esperienza che da molti anni vivo nella progettazione e poi nella realizzazione della Casa di Accoglienza delle donne maltrattate di Milano. >
Immagina che il lavoro
Dal cuore della burocrazia
Lele Galbiati Barlassina (Milano)
Clara Jourdan nell’articolo “Donne e aborigeni contro i burosauri” (Via Dogana n. 12) lancia una sfida allettantissima: la pratica dell’illegalità responsabile. Questa pratica consiste nell’agire per un bene comune che, invece di essere qualificato dalle regole, richiede autorità, responsabilità, obiettivi stabiliti dalla ragione. >
Politiche femminili: il capitale le fa meglio
Luisa Muraro
Il giorno 19 giugno di quest’anno (1993 n.d.r.) la giornalista Antonella Baccaro ha conquistato la prima pagina del Corriere della sera con la notizia di un accordo sindacato-azienda che interessa la Zanussi (elettrodomestici) di Susegana (Treviso). >
Le regole vengono per ultime. Appunti sulla crisi della rappresentanza
Maria Marangelli, della formazione Fiom Lombardia
Dalla pratica del movimento delle donne e dalla nostra abbiamo imparato che riusciamo a trasmettere alle altre la libertà che siamo in grado di produrre per noi. >
Oro e libri
Piera Moretti
Questo testo è la versione abbreviata di un intervento presentato a un seminario sul lavoro – “La vi ta attiva”, Mestre, marzo 1993 organizzato dall’associazione ione politica La rete della differenza. >
Come vogliamo ricompensare chi fa il lavoro di cura?
Paola Piva consigliera comunale di Roma
L’inchiesta di Roberta Tatafiore (Via Dogana n. 3 e 4) racconta di donne che sperimentano il lavoro di cura non come ripiegamento su compiti tanto necessari quanto modesti, bensí come scoperta di sé e un modo per dare spessore ai rapporti familiari. >
“Su questa terra”
Luisa Muraro
Del comunismo io voglio salvare che il lavoro delle persone abbia un riconoscimento, una dignità, e che sia fonte di libertà. >
“Un’idea giorno per giorno”
Rinalda Carati presso la Filtea (Federazione italiana lavoratrici tessili e abbigliamento), Camera del lavoro di Brescia, presenti operaie, delegate e sindacaliste.
ROSA: L’interrogativo mi sembra importantissimo, e lo sto pensando dentro di me. A casa mia di comunismo si parlava. Era qualcosa di molto importante, ma molto lontano. >
