di Livia De Paoli
Misurare le parole; le distanze; la durata di un amore; lo spazio che offre una città; e poi perdere il conto di tutto. Claudia Durastanti scrive da molteplici punti di rottura, interruzioni del tempo; e da un luogo dislocato appena sotto la soglia del visibile. Fading. >
Letture
«La spirale del tempo – Storia vivente dentro di noi», recensione di Franca Fortunato
di Franca Fortunato
Il libro La spirale del tempo – Storia vivente dentro di noi, a cura delle donne della Comunità di storia vivente di Milano, contiene dieci racconti e tre testi teorici, che mostrano e spiegano che cos’è la pratica della storia vivente. >
Ecco perché il «sex work» non esiste: 8 falsi miti sulla prostituzione
di Antonella Mariani
Non è una scelta, non è libertà né autodeterminazione. E la Legge Merlin è ancora viva e vegeta. In un saggio quattro studiose spiegano perché la prostituzione si deve abolire. Come la schiavitù >
Il fascino di chi non si adegua
di Francesca Maffioli
Storia delle idee. Un’intervista con Mona Chollet a proposito del suo libro «Streghe», appena tradotto per Utet >
Abbardente, un racconto cantato
di Luciana Tavernini
Nella Sardegna barbaricina del XV secolo, ai tempi della dominazione spagnola, si svolge la vicenda di Grixenda, una storia fatta di memoria mito e immaginazione. >
La libertà femminile nella scrittura
di Franca Fortunato
Scrivere con l’inchiostro bianco è l’ultimo libro della scrittrice di origine siciliana Maria Rosa Cutrufelli (Iacobelli editore), ospite, insieme alla giornalista e scrittrice Annarosa Macrì, venerdì 1° marzo a un incontro con alcune scrittrici calabresi >
Considerate che avevo quindici anni. Il diario di prigionia di Magda Minciotti
di Simona Lunadei
Anna Paola Moretti, Considerate che avevo quindici anni. Il diario di prigionia di Magda Minciotti tra Resistenza e deportazione, Affinità Elettive, Ancona 2017, pp. 313. >
La critica letteraria femminista: Tiziana de Rogatis su Elena Ferrante
di Francesca Avanzini
È un modo nuovo e affascinante di fare critica letteraria quello di Tiziana de Rogatis, che sabato 9 febbraio ha parlato del suo libro “Elena Ferrante. Parole chiave” presso la Libreria delle Donne di Milano. Nuovo perché si libera dei paludamenti di certa critica “allineata” e si avvicina, per mimare il titolo, a una delle parole chiave del femminismo, quell’ “a partire da sé” che per de Rogatis si esplicita in un ascolto delle risonanze del testo sulla propria soggettività, per allargarsi poi a un suggerimento di lettura dell’esistenza di sé e delle altre. >
