di Liliana Rampello
Non è facile incontrare un libro così bello, necessario.
di Ida Bozzi
Uno degli espedienti più rischiosi in un romanzo di formazione sull’infanzia è la mimesi della voce dell’innocenza, cioè l’imitazione del linguaggio infantile e delle osservazioni candide dei bambini.
Intervista a Paola Mattioli di Matteo Bergamini
Il pretesto per incontrarci e parlare, stavolta, è dato dal libro Mémoires d’Afrique.
di Alessandra Pigliaru
Dopo il bell’esordio di Undici (2008), finalista al Premio Calvino del 2007, Mia figlia follia (2010) e Ogni madre (2012), tutti editi per le edizioni nuoresi Il Maestrale, adesso arriva un’ulteriore conferma: Savina Dolores Massa è una scrittrice molto brava e leggerla è un’esperienza di bellezza che ci si dovrebbe saper concedere.
di Antonietta Lelario
Noi abbiamo ereditato dal pensiero maschile una visione misera del presente, di ciò che è vicino o piccolo.
Il tradizionale discorso di accettazione del Premio Nobel per la Letteratura si è tenuto, quest’anno, sabato 7 dicembre.
di Gianluca Briguglia
Christine de Pizan, al termine del Medioevo, in un libro che non smette di stupire, immaginava una città costruita secondo i suggerimenti di Ragione, Rettitudine e Giustizia, una città fortificata chiamata la città delle dame, la città delle donne.
di Anna Maria Crispino
Quando nel 2007 le fu assegnato il Premio Nobel per la Letteratura – riconoscimento atteso da anni, sin dalla pubblicazione de Il taccuino d’oro (1962) – alcuni commentatori sostennero che il Premio arrivava troppo tardi: non solo perché Doris Lessing aveva 88 anni, ma perché le “tematiche femminili” che trattava erano ormai superate.