di Alessandra PigliaruHo cominciato a leggere Tam tam, l’ultimo libro di Vita Cosentino, e non me ne sono più potuta separare. Mentre leggevo infatti, una serie di immagini di gratitudine affastellava la mia mente ed è stato semplice restituire all’autrice … >
Letture
Vita Cosentino, Tam tam, Nottetempo, Roma 2013
di Teresa Di MartinoE’ difficile recensire l’ultimo libro di Vita Cosentino, è difficile dire di un racconto così personale e quotidiano, di quello che accade dopo uno scontro violento tra una “lei” e un avversario invisibile, come lo definisce Luisa … >
La vita tagliente della provincia, secondo Elisabeth Strout
È scrittrice amatissima in Italia, Elisabeth Strout, da quando lettori e lettrici italiane l’hanno scoperta all’uscita di Olive Kitteridge , con cui ha vinto il Premio Pulitzer nel 2009. Nata nel Maine, stato statunitense del New England dove i … >
“Prenditi cura”, la strada della buona politica secondo Letizia Paolozzi
di Nicoletta Tiliacos
Si intitola “Prenditi cura” (edizioni et al., 80 pagine, 9 euro), il piccolo e prezioso diario di viaggio della giornalista e saggista Letizia Paolozzi (femminista e fondatrice del sito donnealtri.it) tra e con coloro che da qualche anno riflettono, nelle situazioni più diverse, sul grande tema della “cura del vivere”.
Due Blu
di Elena Stancanelli
«Amore mio, quando leggerai queste parole avrò già lasciato questo mondo». Se parlassimo di un romanzo, lo chiameremmo incipit.
Un paese colpevolmente inerme. «Quando si spengono le luci» di Erika Mann
di Alessandra Pigliaru
Il compito di colei o colui che scrive sembra consistere nel «diventare vedenti».
il dono e la gratitudine, “Tam tam” di Vita Cosentino
di Maria Concetta Sala
Si può giungere al racconto della propria vita quotidiana sotto la spinta di un’inquietudine oppure perché lo impone un’ispirazione che detta dentro
Jane Austen o l’arte dell’ironia (per pensare e salvarsi in tempi di patriarcato trionfante)
di Clotilde Bertoni
La riproposta di Mansfield Park,in una nuova traduzione di Luca Lamberti per Einaudi, riporta alla attualità l’opera della scrittrice inglese, che resiste alle traslazioni nel kitsch della mastodontica fanfiction a lei ispirata
