di Stefania Ulivi Si chiama Silvia Rocchi, è pisana, ha 29 anni, i fumetti ha iniziato a amarli da bambina, ha continuato a divorarli (e disegnarli) da ragazza, poi da grande, dopo studi di pittura e illustrazione all’Accademia di Belle … >
Dalla rete
Il potere in Liguria fa male alle donne
di Betti Briano
Nella nostra regione siamo abituate a vedere gli uomini di potere attraversare successi e insuccessi e a seguito di questi salire, scendere, poi risalire, cambiare abito, rientrare dalla finestra laddove erano usciti dalla porta, comandare nell’ombra quando non è più possibile alla luce del sole, governare per interposta persona quando inopportuno in prima. >
Sofia Scatenata: noi, filosofe femministe vogliamo uscire dall’Accademia
di Giovanna Pezzuoli
«Sofia è scatenata perché vuole uscire dai luoghi accademici, muoversi in piazza, nelle strade, entrare nelle case e nelle librerie…». >
8 COSE CHE HO IMPARATO DA VANDANA SHIVA
di Isabella Fava
«Non c’è posto dove non si possa seminare la speranza». Delle parole di Vandana Shiva ho deciso di fare tesoro.
Raptus
di Lola
Pare che l’uomo fermato con l’accusa di aver stuprato e rapinato una tassista a Roma abbia confessato.
Chiese valdesi e Sant’Egidio: corridoi umanitari autofinanziati con l’8×1000
di Marco Dotti
Di fronte alle stragi del Mediterraneo, la Federazione delle Chiese evangeliche e la Comunità di Sant’Egidio lanciano una proposta concreta e realizzabile in tempi rapidi: aprire nei Paesi da cui partono i migranti un canale dedicato, per ottenere visti per motivi umanitari.
Meryl Streep guida le over 40 contro i maschi di Hollywood
di Ivano Abbadessa
Meryl Streep ha deciso di finanziare un laboratorio di sceneggiatura riservato esclusivamente a donne che abbiano superato i quarant’anni.
Le multinazionali vengono a Expo per nutrire loro stesse, non il pianeta
di Vandana Shiva
Le multinazionali, che ci hanno portato malattie e malnutrizione attraverso i prodotti chimici e gli Ogm, attraverso il cibo-spazzatura e alimenti trasformati, hanno speso negli ultimi decenni grandi quantità di denaro per la pubblicità e per le pubbliche relazioni con un’azione di lobbying, volta a influenzare le politiche e ad affermare, in maniera del tutto falsa, che i loro prodotti sfamino il mondo.
