pubblicato su Marie Claire edizione brasiliana del 10/11/2009
Prima delle sei della mattina, un po’ di movimento comincia a svegliare un’eccentrica casa colonica costruita al limitare del comune di Belo Vale, nello stato di MinasGerais.
pubblicato su Marie Claire edizione brasiliana del 10/11/2009
Prima delle sei della mattina, un po’ di movimento comincia a svegliare un’eccentrica casa colonica costruita al limitare del comune di Belo Vale, nello stato di MinasGerais.
I suoi contemporanei hanno ascoltato poco o niente le sue parole, ma oggi la sua idea di giustizia e il suo invito a costruire una civiltà politica rinnovata nel profondo e consapevole delle sue radici trovano una forte risonanza nel nuovo pensiero femminista: a Simone Weil (Parigi 1909-Ashford, 1943), grande filosofa, mistica e scrittrice francese, è dedicato il numero di settembre di Via Dogana.
Ai seguenti link si possono scaricare le lezioni della XII° Edizione della Scuola Estiva della differenza, svoltasi a Lecce tra l’8 e il 12 settembre 2014 (organizzata in collaborazione con la Comunità delle Benedettine): Un punto fermo per andare avanti:saperi, relazioni, lavoro e … >
di Daniele Biella
I tre coraggiosi e geniali registi di Io sto con la sposa, Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, hanno deciso di raccontare morte e disperazione attraverso l’opposto: vita e gioia.
di Antonella Cunico
Gentile Direttore, l’ultimo caso di stupro perpetrato da parà statunitensi ai danni di una donna incinta ha provocato indignazione in molte donne e uomini di Vicenza: si tratta dell’ennesimo episodio di una violenza che costituisce la forma più brutale e purtroppo diffusa della riduzione a oggetto delle donne, e ne sono responsabili militari appartenenti a un esercito che si autodefinisce difensore della democrazia nel mondo.
Cara Luisa Muraro,
partiamo dal fondo, e cioè dal fatto che Metro, giornale gratuito a larga diffusione, ha scelto di dare alla decisione della Chiesa Anglicana di consentire alle donne di diventare vescove tutta la prima pagina, con il titolo “Pari Opportunità”.
C’erano una volta due magazzini in via Lanusei a Cagliari. In quei locali di una piccola e poco frequentata strada della città fu aperta, nel 1978, la Libreria delle donne, la prima in Sardegna e una delle poche in Italia. Erano i mitici anni ’70, segnati dalla contestazione, dal confronto politico onesto e soprattutto, per noi e per il mondo, dalla rivoluzione femminista.
Sarit Jacobsohn è una di quelle donne che a quarant’anni ne dimostra ancora venti, che ha un passato doloroso alle spalle ma che continua a dipingere quadri pieni di colori perché, come dice lei stessa, “viviamo nel posto più bello” ed è bello ricordarsene anche attraverso l’arte. La nostra chiacchierata Milano-Tennessee parte subito dal suo passato. Inizio con una domanda che mi sembra banale: “Da dove vieni?” e lei risponde: “Sono una cittadina del mondo”. Non poteva essere una risposta più azzeccata.