di Alfonso Gianni
Da gennaio in poi stiamo assistendo a un susseguirsi di accordi di cooperazione in materia di sicurezza fra l’Ucraina e diversi stati europei, sia che facciano parte della Ue che no, ed anche d’oltreatlantico. >
Dalla rete
Armi e vaccini
di Ida Dominijanni
La parata di no alla proposta di Macron di mandare i boots on the ground contro la Russia era una parata di no fino a un certo punto. E il certo punto l’ha chiarito oggi Ursula von der Leyen, cadendo, e facendoci cadere, dalla padella di Macron nella brace della Ue >
Anatomia di una caduta
di redazione Roba da femmine
Sabato scorso a Parigi si è svolta la cerimonia dei premi César, l’equivalente francese della cerimonia degli Oscar […]. >
Hack è «Margherita delle stelle» nel film di Rai1: perché il titolo senza cognome non ci piace (e non sarebbe piaciuto neanche a lei)
di Elisa Messina
A febbraio abbiamo visto su Rai1 «Califano». A seguire, «Mameli». Miniserie tv, per la precisione due biopic, su due italiani piuttosto diversi e distanti nel tempo. Il titolo non poteva essere più chiaro: il cognome del personaggio di cui si narrava la vita (tra verità e invenzione). Perché allora il prossimo film biografico di Rai1, quello dedicato all’astrofisica Margherita Hack e diretto da Giulio Base, si chiama «Margherita delle stelle»? Dove è finito il cognome? >
Messaggio sui fatti di via della Colonna
di Annalisa Savino
Il 18 febbraio 2024, davanti al liceo classico “Michelangiolo” di via della Colonna a Firenze, sei membri del gruppo di destra Azione studentesca estranei alla scuola si sono presentati a volantinare e hanno aggredito a calci e pugni due studenti appartenenti al collettivo SUM (Studenti Uniti Michelangiolo), che contestavano verbalmente il volantinaggio. >
Il peggior governo di sempre vuole lasciar bruciare Israele
Editoriale di Haaretz La decisione di imporre restrizioni ai musulmani che vanno a pregare presso la Moschea di Al-Aqsa durante il Ramadan è la più pericolosa che questo orribile governo abbia preso da quando è iniziata la guerra. Il Ramadan, … >
Il femminismo deve fare i conti con l’odio
di Irene Doda
Passato il picco di interesse mediatico verso il femminicidio di Giulia Cecchettin, passata l’ondata di rabbia e la manifestazione di piazza, le accuse assurde di satanismo alla sorella Elena, restiamo, ancora una volta, noi. Noi, che un corpo femminile – o femminilizzato – lo abitiamo tutti i giorni. I femminicidi sono proseguiti, così come le tante piccole violenze quotidiane. È rimasta anche la nostra rabbia. >
La fine degli amori
di Rosa Carnevale
«Pensieri sparsi, per il giorno di San Valentino 2004. Oggi è una festa inventata dai fabbricanti di cartoline d’auguri per fare sentire di merda le persone. Non sono andato al lavoro oggi, ho preso il treno per Montauk, non so perché, non sono un tipo impulsivo. Forse mi sono svegliato solo un po’ depresso. Devo far riparare la macchina». >
