di Marina Così
iovanna Pezzuoli, intelligente entusiasta e colta, è mancata il 18 aprile. Si definiva “da sempre femminista (con ironia)”: anche questa sua leggerezza lascia a noi di GiULiA. >
Dalla rete
Perché temo l’approvazione del ddl Zan nella sua forma attuale
di Francesca Izzo
Gentili senatori, vi scrivo per chiedervi, nella vostra qualità di membri rappresentativi dei partiti di centro sinistra in Commissione Giustizia del Senato, di prestare ascolto alle ragioni che portano me, femminista e da una vita nelle fila della sinistra, e con me molte altre donne, a temere l’approvazione della legge Zan nella sua forma attuale. >
Perché le femministe chiedono di stralciare l’identità di genere dal Ddl Zan
di Monica Ricci Sargentini
Il Ddl Zan va cambiato. A cominciare dalla definizione di identità di genere. A sostenerlo non sono la Lega, Fratelli d’Italia o altre formazioni conservatrici ma una folta schiera di organizzazioni femministe, tra cui RadFem Italia, SeNonOraQuandoLibere, Arcilesbica e Udi, che fanno parte di una rete gender critical globale, presente in 130 nazioni, basata sulla Declaration on Women’s Sex-Based Rights. >
Omotransfobia: al senato è necessario cambiare il ddl Zan – Appello
Siamo donne e uomini che fanno riferimento all’area politica del centro-sinistra, ispirati ai valori di estrazione democratica e progressista, proveniamo da esperienze sociali e culturali differenti, da sempre schierati in battaglie contro ogni discriminazione, per la difesa dei diritti e la libertà delle donne. >
E le donne inventarono una riforma sanitaria. Cinque secoli fa
di Adriana Valerio
L’epidemia di sifilide che nel XVI secolo devastò l’Europa era partita da Napoli, e proprio qui Maria Richenza Longo fondò la Santa Casa degli Incurabili. >
Il caso della sedia mancante per Von der Leyen, spiegato
Se ne sta parlando molto per varie ragioni, ma è uno di quegli episodi in cui il protocollo e la prassi suggeriscono due cose diverse >
Intervista a Sylvie Coyaud – Radio popolare
Criticare la pseudo scienza e’ pericoloso. Con Sylvie Coyaud – Trasmissione Prisma – Radio popolare >
Crema non volta le spalle a Cuba
di Stefania Bonaldi
Il 23 marzo l’Italia ha voltato le spalle a Cuba, votando contro una risoluzione presentata al Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu per chiedere lo stop dell’embargo di alcuni paesi tra cui Cuba, sottoposta da 61 anni a blocco economico da parte degli USA. >
