di Simonetta Sciandivasci
Che bel mondo sarebbe senza adulti: mi scopro a pensarlo con una frequenza che mi scandalizza e, insieme, mi elettrizza. >
Dalla stampa
Picchiata e trascinata via: l’arresto della Nobel iraniana Narges Mohammadi
di Antonella Mariani
Un messaggio audio ha confermato quello che si temeva: Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace divenuta uno dei simboli più conosciuti della resistenza del popolo iraniano alla tirannia, è stata picchiata prima di essere portata via a forza >
Lavoro, dalle tabacchine alle “perline” le donne vincono se si organizzano
di Lara Ghiglion
La nostra società considera le donne che lavorano fondamentali, tranne quando si tratta di riconoscerle, pagarle e tutelarle >
Le donne palestinesi dalla resistenza alla rinascita
di Franca Fortunato
Nei due anni di genocidio Israele ha tentato di ucciderli tutti, di cacciarli dalla loro terra, li ha bombardati, massacrati, affamati, mutilati, trafitti nel corpo e nell’anima, ha raso al suolo le loro case costringendoli a sfollare e a vivere in tende improvvisate, ha ridotto la Striscia di Gaza a un cumulo di macerie, ma loro, i palestinesi, nonostante il dolore, le sofferenze e un mare di lacrime, hanno resistito con coraggio e determinazione. >
Iran, le maratonete senza velo: «Eravamo in duemila, non potete fermarci tutte»
di Greta Privitera
Centinaia di capi scoperti. Centinaia di code, di trecce nere che ondeggiano libere. >
I Fantasmi di Trieste
di Nina Fresia
Piazza Unità d’Italia, Trieste: tripudio di luci e alberi di Natale. Novecento metri più in là, i magazzini del Porto Vecchio. >
In scooter a Teheran: sempre più iraniane usano le moto, sfidando tabù e leggi non scritte
di Gabriella Colarusso
È iniziata a Teheran, la capitale che per prima registra e accoglie i mutamenti sociali del Paese: sempre più donne vanno in giro in scooter, si fotografano e condividono, e le immagini galvanizzano l’internet iraniana per una prassi impensabile fino a qualche anno fa e ancora inaccettabile oggi per gli ultraconservatori che la considerano una offesa alla morale pubblica, un atteggiamento “non islamico” perché impedirebbe alle donne di indossare correttamente l’hijab ed esporrebbe troppo il loro corpo, come scrive l’agenzia di stampa vicina ai radicali Shabestan. >
Dubbi senza senso, dimostrare se c’è violenza resta compito del pm
di Maria Novella De Luca
Inversione dell’onere della prova? Ma figuriamoci. Affermare un concetto del genere in relazione al disegno di legge sul consenso, vuol dire non conoscere il processo penale» >
