Ascoltiamo la voce di quelli che hanno lasciato Il Manifesto.
Lettrici e lettori, collaboratrici e collaboratori ci chiedono perché abbiamo mollato. >
Ascoltiamo la voce di quelli che hanno lasciato Il Manifesto.
Lettrici e lettori, collaboratrici e collaboratori ci chiedono perché abbiamo mollato. >
Matteo Nucci
Settant’anni fa, in questi giorni, due intellettuali ebree che hanno molto in comune si dividono per sempre.
Lea Melandri
La violenza manifesta -maltrattamenti, stupri, omicidi, persecuzione psicologica- sta uscendo sia pure lentamente dalla cronaca nera per approdare, in qualche rara trasmissione televisiva, al dibattito culturale e politico. >
Chiara Zamboni
«Il mio nome è Inna»
Qual è il modo giusto per vivere il nostro tempo, il tempo presente che ci avvolge, rispetto al quale molti rimangono indifferenti e ciò costituisce non la loro ma la nostra vergogna? >
«Nella rivoluzione bolivariana sono le donne a dirigere le organizzazioni popolari – dice la filosofa venezuelana Carmen Bohorquez (classe 1946) >
Quando, in una dimostrazione di solidarietà, la pop star Madonna si presentò a un concerto con i loro nomi tatuati sulla schiena, le tre ragazze della band d’opposizione tutta femminile Pussy Riot incarcerate per un’esibizione anti-Cremlino in una chiesa, ne furono felicissime.
Louis Frayasse
Roy Bourgeois, prete cattolico americano impegnato a favore dell’ordinazione delle donne, è stato ridotto [ndr.:o innalzato?] allo stato laicale dal Vaticano. >
Benedetto Vecchi
Costruire una nuova cooperativa per far rinascere il giornale. Si può fare?
Una luce in fondo al tunnel >