Giusi Nicolini
Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. >
Dalla stampa
La badante lettrice
Monica Luongo
Nel film di Mona Achache tratto dal romanzo di Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, la protagonista che fa la portiera ed è una onnivora e raffinata lettrice, si nasconde agli occhi dei condomini mettendo nella portineria la tv a tutto volume, mentre lei sta chiusa in camera con Dostoevskij. >
Szymborska, storia lirica del mondo quotidiano
Franco Marcoaldi
Esce, postuma, una raccolta con i suoi ultimi versi. Che si intitola “Basta così”. >
Il capo è donna
Cinzia Sasso
La signora con i pantaloni a sigaretta, un eccentrico cappottino a pois e un paio di stringate nere che sembrano proprio le scarpe di un uomo, saluta con un sorriso radioso e poi sparisce nell’ascensore del palazzo di Renzo Piano, là dove Price Waterhouse Coopers ha la sua sede a Milano >
Femministe gitane, Il Manifesto
Caterina Rea “Siamo state zitte per troppo tempo, ora vogliamo essere il motore del cambiamento”. Dalla Spagna all’America latina, crescono i movimenti di donne rom. Che dimostrano la forte vitalità di un popolo vittima di pregiudizi e razzismo.
Baker, la draghessa di Firefox in cerca della libertà sul web
Giuseppe Rizzo Chioma fulva mezza rasata, occhialino professorale e sorriso con fossette laterali, la Draghessa di internet è lei. Ama farsi fotografare con rettili o volpi sulla spalla e farsi chiamare «Lizard wrangling», titolo del suo blog, cioè «lucertola dispettosa»
Il bene comune e l’alternativa al capitalismo
Giovanna Ricoveri Per evitare che tutto finisca in un calderone indefinito, dobbiamo distinguere e dare priorità alle risorse naturali, decisive per la sopravvivenza dell’umanità
La Signora del Monte
Franca Fortunato “La Signora del Monte. Vecchie storie a Monforte d’Alba”, è il titolo dell’ultimo libro di Marirì Martinengo, in cui l’autrice, femminista storica del pensiero della differenza, porta a compimento la strada da lei aperta di un “fare storia” femminile che rivoluziona la storiografia tradizionale che, in nome di una “falsa oggettività”, ha permesso che la storia diventasse «una disciplina arida, mutilata delle relazioni, dei sentimenti, dell’emotività, aspetti ritenuti di pertinenza esclusiva del romanzo».
