Milo Probst**
Trent’anni fa, le femministe della Libreria delle donne di Milano scrissero un testo con una tesi tanto provocatoria quanto radicale: il patriarcato è finito. Dietro a questa affermazione si cela una concezione dell’agire femminista di sorprendente attualità >
Punto di vista
Fuori la guerra dalla storia. Quattro anni dopo
di Presidio Donne per la Pace >
Impresentabile
di Lea Melandri
La violenza contro le donne resta ancora, nella maggior parte dei casi, IMPRESENTABILE. >
Storia e femminismo in “Corpi e parole di donne per la pace”
di Pinella Leocata
Nella sede della “Società di Storia patria” esponenti dei vari gruppi femministi catanesi hanno presentato il libro Corpi e parole di donne per la pace, Navarra editore, curato da Mariella Pasinati. >
La “broligarchy” di Epstein. Dominio maschile e sabotaggio femminile
di Ida Dominijanni
La parola delle vittime scoperchia il vaso di Pandora di una casta fratriarcale al di sopra di ogni legge, che usa le donne come una criptovaluta e dal sesso alla geopolitica obbedisce solo all’imperativo del godimento. >
Trent’anni fa la violenza sessuale divenne un reato contro la persona
di Giulia Siviero
Il 15 febbraio del 1996, appena trent’anni fa, venne approvata la legge “Norme contro la violenza sessuale” che dopo quasi vent’anni e sei legislature riconosceva la violenza sessuale non più come un reato contro la morale e il buon costume, ma come un delitto contro la persona >
Il naufragio dei mille e l’indifferenza dei più
di Franca Fortunato
Nei giorni in cui il ciclone Harry devastava le coste della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, dieci barche cariche di uomini, donne, bambine e bambini, erano state messe in mare, con la forza, dai trafficanti. >
Quel sistema di complicità che colpisce l’Onu al cuore
di Roberta De Monticelli
11 febbraio, ore 21. A Milano, all’Anteo Citylife, la sala più grande è gremita. Oltre centoventi sale lo sono, in tutta Italia, per assistere in simultanea alla proiezione del documentario Disunited Nations, girato da Christophe Cotteret per l’emittente pubblica franco-tedesca ARTE, e disponibile sul canale youtube ARTE.tv Documentary, ma solo fino al 16 marzo prossimo. >
