Incontro al Circolo della rosa >
Punto di vista
Le regole dell’Ancella
di Diana Sartori
Così dopo aver seguito l’accumularsi di interventi sulla gestazione surrogata, o GPA, ho ripreso in mano Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood >
L’economia del dono e l’arte della Quarta Vetrina
di Luciana Tavernini
Provo un senso di benessere, che aumenta nel tempo, da quando è iniziato il Progetto della Quarta Vetrina al Circolo della rosa-Libreria delle donne, curato da Francesca Pasini. >
Reti filosofiche femminili
E’ in rete il numero n. 87 di Segni e Comprensione, a cura di Marisa Forcina ed Elena Laurenzi, dedicato alle “Reti filosofiche femminili”. >
Il destino obliquo di venire al mondo
di Alessandra Pigliaru
Si intitola L’anima del corpo. Contro l’utero in affitto (La Scuola, pp. 86, euro 8,50) ed è un piccolo e ragionato pamphlet pubblicato di recente da Luisa Muraro. >
Ma io sono contenta di avere l’anima nell’utero
di Silvia Baratella
La blogger Eretica ha scritto una lunga recensione, polemica ma anche umoristica, al libro di Luisa Muraro L’anima del corpo. L’ha intitolata «Oltre il Muro della Muraro: c’abbiamo l’anima nell’utero!». Nell’incipit dice: >
Le accese giornate di Catania a causa di Frontex, migranti, guerre, scomparsi/e
di Anna Di Salvo
Nei giorni 16 e 17 di questo infuocato aprile 2016, Catania è stata teatro di avvenimenti dal forte significato politico grazie alla mobilitazione euromediterranea indetta da Rete antirazzista catanese, La Città Felice, Catania bene comune, COBAS Catania e altre realtà cittadine che per l’occasione hanno voluto sottolineare la sgradita presenza della sede Frontex a Catania, insieme alle “Carovane Migranti” e alle “Madres del movimiento mesoamericano” che cercano i loro figli e figlie, scomparsi/e a causa delle migrazioni dall’Africa e dai paesi d’Oriente verso l’Occidente e lungo i confini che dividono i paesi dell’America latina da quelli dell’America del capitalismo e delle banche. >
Notti in piedi a Parigi e ad Atene per la rivoluzione del sapere
di Paul B. Preciado
Voi passate la notte in piedi in place de la République e io passo la notte con voi, in piedi, ad Atene. Il giorno finisce un’ora prima qui, e il cielo si tinge di rosso dietro il Partenone, come l’immagine di un salvaschermo che poi sfuma a Parigi. La rivoluzione (la vostra, la nostra) impone sempre di svegliarsi nel cuore della notte: bisogna attivare la coscienza proprio quando questa dovrebbe spegnersi. La rivoluzione (la vostra, la nostra) è sempre un divenire trans: occorre mobilitare uno stato di cose esistenti per condurle fino a uno stato altro, che solo il desiderio conosce. >
